Quelle parole di Eriksen che strappano i sorrisi e regalano speranza

Il fuoriclasse dell'Inter è in condizioni stabili e prosegue gli accertamenti necessari a capire le cause del malore durante Danimarca-Finlandia
14.06.2021 09:34 di Matteo Gardelli   vedi letture
Fonte: Tuttosport - La Gazzetta dello Sport

Come state? Io sono pronto per allenarmi, ragazzi”.

A meno di 48 ore dai drammatici fatti di Danimarca-Finlandia, emergono alcune parole pronunciate da Christian Eriksen. Il fuoriclasse dell’Inter si è rivolto così al commissario tecnico della nazionale, Kasper Hjulmand. Lo riporta Tuttosport in edicola oggi, lunedì 14 giugno. “Per noi - ha aggiunto il ct durante la conferenza stampa di ieri (domenica 13, ndr) - è stato importantissimo parlarci, anche per cancellare le ultime immagini che avevamo”.

Tuttosport aggiunge che “Eriksen sta proseguendo gli accertamenti ed è in condizioni stabili”. Il medico della Danimarca, Morten Borsen, ha poi sottolineato che “i test fatti fino ad ora sono buoni”. Nei prossimi giorni si dovranno capire le cause che hanno portato al malore durante il primo tempo della partita con la Finlandia.

La Gazzetta dello Sport di oggi ha sentito tre esperti che hanno escluso le ipotesi, circolate invece nelle scorse ore, legate al Coronavirus e all’epilessia. "Il Coronavirus - ha spiegato il dottor Bruno Carù - può provocare delle irritazioni a livello cardiaco, ma poi vanno in regressione. Da quanto si sa, Christian Eriksen non lo ha mai contratto e i danesi, come tutti, adesso dovrebbero essere in una bolla per disputare l’Europeo. Bisognerebbe sapere se aveva febbre o meno ma è un dato che ora non abbiamo. Io non azzarderei a considerarla come una delle ipotesi primarie”. La Gazzetta ha sentito anche il parere di Fabio Pigozzi, presidente della Federazione mondiale dei medici sportivi, sull’ipotesi di epilessia: “Il fatto che si sia intervenuto sulla lingua lo ha fatto pensare ma - precisa - sono tante le cause che necessitano di quel tipo di manovra. D’altronde, fenomeni epilettici che compaiono all’improvviso in un 29enne sembrerebbero improbabili.