Inter, la Juventus e quel tabù che dura dal 2016 (CdS)

Poche ore al derby d'Italia con i nerazzurri che devono sfatare un tabù, dai tempi di De Boer, contro la Juventus di Andrea Pirlo.
17.01.2021 09:30 di Riccardo Cisilino   Vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport

Poche ore al match più sentito dai tifosi nerazzurri, secondo solo al derby di Milano, che andrà in scena questa sera alle 20:45 al Meazza di Milano. La cornice sarà leggermente diversa da gli ultimi duelli tra Inter e Juventus, ma lo spettacolo sarà ugualmente assicurato. I nerazzurri approdano al match reduci dal pareggio 2-2 in casa della Roma e dal passaggio del turno in Coppa Italia con gol di Big Rom al 119', del secondo tempo supplementare, contro la Fiorentina.

I bianconeri dal canto loro arrivano dalla vittoria per 3-2, sempre ai supplementari contro il Genoa di Ballardini. Stessi giorni di riposo per entrambe le squadre che però si preparano al match con una disponibilità d'organico differente: l'Inter ha quasi la rosa completa con l'incognita Sensi, mentre la Juventus si presenta a Milano con alcune assenze importanti soprattutto a livello difensivo.

Gli uomini di Pirlo comunque presentano un vantaggio a livello di statistiche, essendo un vero e proprio tabù per i nerazzurri. Come riporta il Corriere dello Sport il dato parla chiaro: "L'Inter non batte la Juventus dal 18 settembre 2016. Era l'Inter di De Boer e di Icardi. Di quella gara, l’unico nerazzurro titolare ancora in campo sarà Handanovic. Perisic, invece, autore della rete della vittoria, partirà dalla panchina, esattamente come in quella circostanza". Erano gli albori di un nuovo progetto tecnico con gli arrivi di Gabigol e Joao Mario e la guida tecnica di un mister che con l'Ajax ed i giovani aveva fatto molto bene. Le basi c'erano, ma poi tutti sanno com'è andata a finire: "Gli altri reduci sono D’Ambrosio, allora titolare e oggi in infermeria, Ranocchia, riserva all’epoca e anche adesso, e Brozovic, che in quel settembre 2016 era stato messo temporaneamente fuori rosa e multato".