Superlega: idea tramontata? No, Dazn sfida la Uefa

Dazn, nelle scorse ore, avrebbe lanciato un guanto di sfida alla Uefa riprendendo i discorsi per la creazione di una Superlega: quale sarà il futuro?
18.04.2021 10:30 di Riccardo Cisilino   Vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport

Indiscrezioni clamorose. Stando a quanto riportato stamani dal Corriere dello Sport - che analizza ampiamente la questione tra le sue pagine - Dazn avrebbe lanciato un "guanto di sfida" alla Uefa e alla sua idea di un nuovo format per la Champions League, riproponendo il discorso della creazione di una Superlega a 16 squadre.

L'idea dunque non sarebbe per nulla tramontata con il magnate della piattaforma digitale, l'ucraino-americano Blavatnik, che starebbe spingendo per attuare il piano della creazione di una competizione europea - modello campionato - con le sedici migliori squadre scelte fra Serie A, Premier League, Bundesliga e Liga  secondo il modello: "4 squadre arriveranno dalla Premier (ma si parla anche di 6), 3 o 4 da Spagna e Italia e 4 dalla Germania".

Tra le italiane ci sarebbe spazio per Juventus, Inter e Milan anche se nei prossimi giorni si tenterà, stando a quanto trapelato, a prendere i contatti con la dirigenza della Roma - gestita dai Friedkin - per poter coinvolgere dunque anche il club giallorosso. Resta il fatto che la situazione ad oggi rimane molto intricata e complicata, con la Uefa che sarebbe decisamente contraria.

Nonostante ciò Dazn starebbe tentando di convincere Sky per inglobare i diritti televisivi di Inghilterra e Germania - stra molto complicata visti gli ultimi sviluppi dopo l'assegnazione dei diritti del campionato italiano - a quelli già in loro possesso. La Uefa dal canto suo presenterà lunedì il nuovo format della Champions League andando così a dare un chiaro segnale alla piattaforma.

In Italia la notizia è rimbalzata creando molto disappunto anche presso la FIGC che vedrebbe così chiarita la posizione di Agnelli, Marotta e Scaroni sul no ai fondi e a Sky espressa nelle settimane passate. La partita è appena cominciata, resta il fatto che i diritti TV pesano parecchio e perciò si preannunciano settimane di fuoco.