CdS - Giudizio duro del quotidiano sull'arbitraggio: i motivi

Il "Corriere dello Sport" non si risparmia sulla partita di ieri. Criticato l'arbitraggio dove c'è stato più di un problema per il direttore di gara
18.09.2019 09:00 di Giovanni Benvenuto   Vedi letture
Fonte: Corriere dello Sport

Il "Corriere dello Sport" non si risparmia sull'arbitraggio di Inter-Slavia Praga. Ecco quanto affermato dal noto quotidiano sportivo sulle scelte prese dal direttore di gara:

"Partita senza grandi problemi per il francese Ruddy Buquet, 42 anni, agente di commercio, internazionale dal 2011, il primo arbitro in madre patria a concedere un rigore con il Var (agosto 2018). E se da un punto di vista disciplinare calibra bene provvedimenti e momenti della partita, dimostrando di avere le idee chiare, è il Var che gli crea qualche grattacapo. 

Come succede spesso anche in Italia, il problema della tecnologia non è della tecnologia stessa ma di come la si usa. Ieri l’esempio che tutto il mondo (del calcio) è Paese. L’intervento di Asamoah su Traoré è duro ma... di gioco, la chiamata del Var, François Letexier, appena 30 anni, il più giovane arbitro a esordire in Ligue 1 nel 2016, è fuori luogo, non può mai essere rosso. Regolare il gol di Olayinka: al momento del tiro di Zeleny, respinto da Handanovic, lo tiene in gioco Brazovic che era andato a chiuderlo".