La calda estate dell’Inter e quel popolo che non vuole più fallire

Che quella dell’inter sarebbe stata un estate molto rovente lo si immaginava, specie dopo le parole di Mancini post Inter-empoli dello scorso 31 maggio.

Due mesi dopo l’Inter è nel bel mezzo di una fase rivoluzionaria, necessaria dopo le ultime angoscianti e deludenti stagioni. A seguito di una serie di acquisti mirati, frutto di grandi esborsi economici e poca attenzione al fair-play finanziario, però adesso arriva la fase difficile. Gli esuberi sono troppi e forse anche inaspettati. Già dalle prime amichevoli estive il Mancio ha dato comunque dei forti segnali; gente come Nagatomo, Shaqiri, Andreolli, Vidic, Santon e non ultimo D’Ambrosio non rientrano nei piani tattici dell’allenatore, che malgrado le sue idee e le nuove regole dovrà adattarsi e presentare una lista di soli 25, ragion per cui i giocatori in esubero saranno costretti a partire e ad accettare altre destinanzioni se non vogliono rischiare la tribuna per un anno.

Guardando a queste prime uscite stagionali è chiara l’esigenza di un esterno sinistro, e i nomi più caldi delle ultime ore sono quelli di una vecchia conoscenza del calcio italiano come Mimmo Criscito , del ventiduenne brasiliano del Galatasaray Alex Telles e del giovane terzino Masuaku dell’Olympiacos.

Quella di Domenica potrebbe essere in ottica mercato una giornata importante, in vista dell’amichevole proprio contro il Gala e dei quasi sicuri incontri per MeloNagatomo e appunto Alex Telles. Un ruolo fondamentale in questo momento lo sta giocando la pressione del presidente, Erick Thohir, che dopo l’ultimo sforzo per Jovetic (costretto ad allenarsi in albergo in attesa del transfer) non intende più sborsare un solo centesimo senza aver prima concluso le necessarie cessioni.

In fase di stand by rimane l’affare Perisic-Shaqiri, bloccato dal si dello svizzero allo Schalke. Di tempo fino alle 23 di lunedì 31 agosto ancora c’è ne, ma l’esame della bestia nera Atalanta si avvicina e questa volta il popolo nerazzurro non vuole più fallire. Società, mister e giocatori sono avvisati.

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