Pinilla e quel rimpianto chiamato Inter

Mauricio Pinilla non ha mai nascosto la sua fede interista e il sogno di indossarre la gloriosa maglia dell’Inter. Ripercorrendo la sua carriera alla Gazzetta dello Sport, racconta con un pò di rammarico di non aver avuto la testa per essere un grande giocatore specialmente all’arrivo in Italia.

“Se si potesse tornare indietro vorrei ritrovarmi con la testa di oggi nell’anno 2003, appena arrivato al Chievo: la mia carriera oggi sarebbe diversa. Verona non mi piaceva, la trovavo fredda e piccolissima rispetto alla metropoli da cui venivo. La odiavo almeno quanto la amo oggi. Ci torno spesso con la mia famiglia e la vedo cosi com’è: bellissima. All’epoca pensavo che non servisse mezzo sacrificio per guadagnarsi il posto da titolare, se le cose non andavano bene bastava cambiare squadra. Peccato, sono sicuro che oggi sarei un punto di riferimento nell’Inter e lo sarei stato anche negli anni d’oro.

Un giocatore importante un giorno mi disse “Io alla Pinetina sono arrivato a trent’anni, sei ancora in tempo” è vero, non è mai troppo tardi nella vita. Se un giorno vestirò la maglia dell’Inter vi dirò chi è quel giocatore”.

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