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Predicare bene e razzolare male. La “coerenza” di Marotta

Adesso basta!

Come sottolinea calciomercato.com adesso basta, è giunta l’ora di mettere una pietra sopra a quello che è successo domenica allo Juventus Stadium. Continuare una protesta che non può portare a niente rischia di deconcentrare l’Inter dagli impegni con Empoli e Bologna, che precederanno il big-match casalingo contro la Roma. Marotta ha ragione quando dice che: “in Italia dovremmo allenare giocatori, allenatori e dirigenti a una cultura della sconfitta che nel nostro Paese non esiste. In Italia esiste la cultura della polemica nei confronti dell’arbitro”. Il dirigente juventino, però, dovrebbe essere coerente e non fare la morale quando gli arbitri favoriscono palesemente i bianconeri, per poi “abbassarsi” a polemizzare quando la sua squadra viene, a suo dire, sfavorita.

Marotta, quante polemiche!

Di occasioni in cui Marotta si è rivoltato contro gli arbitri ce ne sono molte. Basti pensare all’ultima eliminazione dalla Champions League, ad opera del Bayern Monaco, quando il direttore generale bianconero commentò così: “avremmo meritato la qualificazione, non ci siamo riusciti soprattutto per un arbitraggio molto parziale. Il terzo gol di Morata era regolare, invece è stato annullato clamorosamente”. Ancora più clamorosa la polemica contro l’arbitro Guida:  “per un arbitro di Torre Annunziata come Guida ci sono difficoltà a venire ad arbitrare la Juventus. Non parlo di malafede, ma di difficoltà. Così come è consigliabile che un arbitro di Novara non arbitri la Juventus, un arbitro napoletano non deve venire ad arbitrare la Juventus“. Il caso venne poi analizzato dalla Fifa e dalla Uefa che, per la cronaca, diedero ragione all’arbitro di Torre Annunziata.
Che dire…viva la coerenza, imbarazzante, di Marotta!

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