Tonali Inter, avanti col progetto. Un mix e una base solida per il futuro

Tonali è obiettivo dell'Inter. Due elementi indispensabili per la squadra che verrà e il progetto nerazzurro prosegue spedito
31.05.2020 15:00 di Davide Currenti   Vedi letture

Sandro Tonali è l'obiettivo dell'Inter a centrocampo. Il giovane centrocampista del Brescia è in cima alla lista di Giuseppe Marotta. C'è da battere la concorrenza della Juventus, i nerazzurri sono avanti nella corsa a Tonali. Classe 2000, venti anni compiuti lo scorso 8 maggio, il giocatore italiano è sicuramente il profilo più interessante e valido a centrocampo tra gli under 21.

Alla sua prima stagione in serie A, Tonali sta dimostrando tutte le sue qualità. Tecnica, visione di gioco, forza fisica, progressione palla al piede. E' un centrocampista moderno, capace di fare le due fasi in modo preciso. Una rete e cinque assist fino ad ora in campionato. Normale avere puntati addosso gli occhi delle big del calcio italiano e europeo.

L'Inter si è mossa bene per Tonali, Marotta e la dirigenza nerazzurra, d'accordo con Antonio Conte, vogliono dare continuità al progetto partito un anno fa. E la base di calciatori italiani sarà importante. Dopo Nicolò Barella Stefano Sensi, Tonali potrebbe essere un altro giocatore italiano a vestire la maglia dell'Inter. Una base nazionale, giovani e forti, un mix con calciatori internazionali e di esperienza.

Presente e futuro, perchè Tonali, insieme a Barella e Sensi, senza dimenticare il giovanissimo Sebastiano Esposito, potrebbero diventare colonne portanti dell'Inter dei prossimi anni. Intanto c'è il presente. Con Tonali a centrocampo e il probabile rientro di Radja Nainggolan, l'Inter avrebbe già chiuso il reparto per la prossima stagione.

Un centrocampo di assoluto livello, in Italia e in Europa. Brozovic, Tonali, Barella, Sensi, Gagliardini, Nainggolan e Eriksen, un reparto ben definito. Qualità e quantità, possibilità ampia di turnover. Sicuramente un altro passo in avanti nel progetto di costruire una squadra vincente. Ricordando che sarà un mercato diverso dagli ultimi anni, dove la bravura dei dirigenti farà la differenza e l'Inter ha grandi dirigenti.