Superlega, i contro: Nazionali, campionati, separatismo

Formula tanto nuova quanto criticata, anche legalmente, già dalle sue prime ore di vita. Sono numerosi i “contro” di questa nuova lega opposta alla UEFA.
19.04.2021 18:00 di Nicolò Toccaceli   Vedi letture

La Superlega sta sconvolgendo il mondo del calcio. Formula tanto nuova quanto criticata, anche legalmente, già dalle sue prime ore di vita. Sono numerosi i “contro” di questa nuova lega opposta alla UEFA.

SCISSIONE - La Fifa, offrendo la propria opinione la nascita della Superlega, ha dichiarato tutta la sua disapprovazione per quella che è stata definita un’iniziativa «separatista europea», rimarcando come «qualsiasi competizione calcistica dovrebbe sempre riflettere i principi fondamentali di solidarietà, inclusività, integrità ed equa redistribuzione finanziaria» delle risorse, principi che la Superlega «non rispetta». E in un comunicato ufficiale formulato con la Uefa, ha messo in evidenza quali saranno le conseguenze, qualora il progetto dovesse andare avanti.

CAMPIONATI - «Le squadre che parteciperanno alla Superlega saranno bandite da qualsiasi altra competizione e i loro giocatori non potranno andare con le rispettive nazionali». Atalanta, Verona e Cagliari hanno infatti subito avanzato la richiesta di espellere dalla Serie A Juventus, Inter e Milan: si apre così un’era di ricorsi e battaglie legali che le squadre ‘ribelli’ avevano di certo da tempo messo in conto. Anche perché Juve, Inter e Milan non hanno alcuna intenzione di dire addio alla Serie A e, tantomeno, alle altre coppe europee fino all’avvio della Superlega. Le ripercussioni nel caso in cui le tre big storiche del nostro calcio dovessero abbandonare la Serie A sarebbero gigantesche.

NAZIONALI - Stando al comunicato FIFA, anche per le Nazionali sarebbe un danno enorme. Le squadre della SuperLega dispongono dei giocatori migliori del globo, probabilmente. Un’Italia senza Barella, Bonucci e Chiellini, un Portogallo senza Cristiano Ronaldo e Bernardo Silva, una Spagna senza Piqué e Ramos, un Belgio senza Lukaku e Hazard, e potremmo proseguire all’infinito. Sarebbe una problematica clamorosa soprattutto all’alba degli Europei di Giugno.

Inoltre Alexander Ceferin, capo della Uefa, che oggi presenterà la riforma dell’attuale Champions League, starebbe preparando una causa legale da 60 miliardi di euro.

Sembra un’apocalisse cinematografica, ma è realtà. Benvenuti nella nuova era del pallone.