Sta cadendo l’ultimo ostacolo, anche l’Inter potrà essere come il Barcellona

Se l'Inter, o altri club della serie A, volessero diventare come il Barcellona oggi non ne avrebbero la possibilità. Ma ancora per poco
17.06.2019 20:03 di Mario Spolverini   Vedi letture
Fonte: Sole 24 Ore

Il sito del Sole 24 Ore riporta una notizia che potrebbe cambiare nei prossimi anni il volto dei club italiani. In questi giorni la politica  sta discutendo l’approvazione del Disegno di legge  delega sullo sport, all’interno  del quale un emendamento appena approvato apre la strada all’azionariato popolare delle società sportive professionistiche, sul modello di quanto già avviene in altri paesi europei.

La norma punta a regolare la partecipazione al capitale sociale di una società sportiva da parte di un gruppo di persone, che, in base alla percentuale di partecipazione e all’entità del loro investimento prenderanno parte ai risultati economici aziendali.”

Se si pensa che il Barcellona conta 143 mila soci, il Bayern 290 mila, lo Shalke 04 ed il Borussia Dortmund circa 155 mila, è evidente che anche in Italia questo modello potrebbe rispondere alle esigenze di avvicinare i tifosi ai club non più solo attraverso la partecipazione al momento sportivo ma anche con l’inserimento diretto degli interessati a una certa quota del capitale sociale.

In Germania è stata introdotta nel 1998 la regola del 50+1 che prevede l'obbligo che la maggioranza delle azioni sia in mano ai supporter:  le squadre possono comunque scegliere di mettersi sul mercato (come nel caso del Borussia Dortmund che è quotato in borsa), con le quote spesso raccolte da imprenditori o aziende locali. In Spagna la situazione è più netta: o una squadra è totalmente in mano ai privati che possono quindi acquistare anche tutte le quote della società o è invece un'associazione no profit in mano ai propri soci, con la regola “un socio un voto” in sede di assemblea. Voti che pesano nella scelta dei manager come nel caso del Real Madrid dove il potente presidente Florentino Peres (riconfermato già per tre volte) viene votato dai soci”.

Si aprirebbe dunque la possibilità “anche nel nostro paese al sogno proibito di ogni tifoso di calcio: diventare il proprietario, anche se per una piccola quota, della squadra del cuore.”

In casa nerazzurra negli ultimi tempi, anche a seguito dei passaggi di proprietà che si sono succeduti, l’ipotesi è stata sollevata più volte da ambienti diversi. Ne fece cenno Enrico Mentana qualche mese fa, mentre Carlo Cottarelli, l’uomo della spending review di diversi governi e tifoso nerazzurro d’eccellenza stava lavorando nelle ultime settimane alla creazione di una società per tifosi vip, la  Interspac Srl,  cui partecipano manager, professionisti e uomini d’affari  interessati ad entrare nel capitale sociale a supporto di Suning.