Sassuolo-Inter: Boga e la sua considerazione sull'Inter (GdS)

Sassuolo-Inter, intervistato dalla Gazzetta dello Sport Jeremie Boga ha parlato del match di oggi contro i nerazzurri e non solo.
28.11.2020 12:00 di Riccardo Cisilino   Vedi letture
Fonte: Gazzetta dello Sport

Sassuolo-Inter, le parole di Boga quest'oggi riportate dalla Gazzetta dello Sport che gli ha dedicato una lunga intervista tra le sue pagine dove l'esterno ha parlato non solamente del match di oggi, ma anche degli ultimi risultati della sua squadra: "La posizione ci regala ottime sensazioni. Già lo scorso anno il Sassuolo meritava di più dell’ottavo posto, ma ci era mancato qualcosa".  Quest'anno i risultati sembrerebbero premiarli: "Adesso dobbiamo continuare a lavorare con serietà ed entusiasmo, partendo dalla partita con l’Inter. Il mister ci ripete da tempo che siamo forti, è stato bravo a farci prendere coscienza dei nostri mezzi". 

Così si presenta Jeremie che con il gol contro il Verona ha inaugurato l suo inzio di stagione dopo essere stato fuori da agosto ad ottobre causa Coronavirus: "Oltre al gol ho dimostrato di stare meglio fisicamente. La vittoria è stata un segnale importante. Una partita come quella di Verona l’anno scorso l’avremmo persa. Non è possibile giocare sempre bene e si deve vincere anche nelle giornate meno brillanti se vogliamo qualificarci per le coppe. L’allenatore ha detto che il nostro obiettivo è l’Europa e noi lo seguiamo su quella strada". E sul virus: "È stato un periodo triste, durante il quale ero molto giù, non potevo fare niente anche se solo i primi tre giorni ero stanco e avevo mal di schiena. Un giorno sembrava tutto risolto: ero negativo, ma il secondo tampone fu di nuovo positivo".

Passato al Chelsea ed un passaggio sfumato al Napoli in estate o forse no: "Il mancato trasferimento non è dipeso dal virus. Ho parlato con il Sassuolo e abbiamo deciso che per la mia crescita sarebbe stato meglio restare un altro anno. Qui si migliora tanto: Locatelli e Berardi sono in Nazionale grazie al Sassuolo. E a me piace giocare in avanti con Berardi e Caputo". 

Esperienza in Inghilterra e poi l'esperienza in corso in Italia: "A 12 anni mi trasferii vicino Londra con tutta la famiglia per giocare nel Chelsea. All’inizio non fu semplice, avevo lasciato tutti gli amici a Marsiglia, ma poi mi sono adattato". Un adattamento che anche in Italia è avvenuto in modo rapido e con diverse soddisfazioni: "Mi hanno aiutato tutti. Scelsi il Sassuolo perché De Zerbi mi aveva voluto. Ogni giorno mi ripeteva: “Ma lo sai che sei forte?”. Io un po’ lo sapevo ma non ero mica così convinto".