Parma vs Inter: un girone dopo la situazione è cambiata

La partita di giovedì contro il Parma è un crocevia importante per la corsa scudetto, ma cosa è cambiato rispetto all'andata?
01.03.2021 21:00 di Gianfranco Rotondo   Vedi letture

Il prossimo turno di campionato, vedrà l’Inter affrontare il Parma di Roberto D’Aversa che, quest’anno, sta incontrando non poche difficoltà per riuscire a salvarsi, rimanendo rilegata al penultimo posto in classifica. La squadra ducale, in questa stagione, ha affrontato un cambio di proprietà ed è tornata all’antico, con quel Roberto D’Aversa, su citato, che in passato ha fatto le fortune dei gialloblù e che adesso, nelle ultime due giornate, sta muovendo leggermente la classifica con due pareggi contro Udinese e Spezia.
Sebbene all’apparenza potrebbe sembrare una sfida già decisa in partenza, il risultato non è affatto scontato ed Antonio Conte lo sa benissimo. Nelle ultime due stagioni, il Parma, ha spesso fatto perdere punti all’Inter – si veda il 2-2 dell’andata a San Siro, che ha replicato, sempre a San Siro, il 2-2 della passata stagione. Mentre, sempre la passata stagione, a Parma, i nerazzurri hanno raggiunto tra mille sofferenze la vittoria in extremis con l’ex Bastoni.
La formazione gialloblù è la tipica squadra che, per caratteristiche e per indole, sa mettere in difficoltà i ragazzi di Antonio Conte: chiusissima dietro e che fa male in contropiede. Ad oggi, l’affrontare questo tipo di formazioni, resta uno dei pochissimi difetti mostrati dall’Inter in questa fase della stagione. Ma cosa è cambiato rispetto alla partita d’andata? Certamente tanto.
L’Inter è passata da un 3-4-1-2 molto sbilanciato e con una pressione in avanti da parte di tutti gli effettivi, fino a ad un più congeniale 3-5-2, con un pressing alto che si alterna a fasi di attesa, e con una squadra più compatta e quadrata in campo. Altra novità riguarda gli interpreti in campo, perché Arturo Vidal non è più l’uomo insostituibile di Antonio Conte, grazie alle grandi prestazioni di Christian Eriksen. Così come non è più un titolare inamovibile Ashley Young, sostituito egregiamente da Ivan Perisic. Inoltre, proprio in assenza di questi accorgimenti, l’Inter, all’andata sembrava una squadra in crisi, frutto di 10 punti in 5 partite. Oggi, nel girone di ritorno, i punti sono diventati 15 in 5 partite.
Le premesse sono buone, ma l’Inter non deve dare per scontato il risultato. In una corsa scudetto che deve ancora dire tanto e che, vista la vittoria del Milan contro la Roma, dirà ancora molto. Le sfide non sono finite ed il Parma, storicamente, si è sempre dimostrato un avversario più che complicato anche quando si è trovato a retrocedere – si veda lo scudetto vinto a Parma con la doppietta di Ibrahimovic. Tocca a Conte e ai suoi dare il massimo.