La storia poco conosciuta di Pazza Inter Amala

26.03.2020 23:00 di Mario Spolverini   Vedi letture

L’abbiamo cantata tutti a palla, nelle occasioni più belle di 10 anni fa e prima e dopo ogni vittoria dei ragazzi. Dallo scorso anno “Pazza Inter Amala” è andata in congedo, sostituita da "C’è solo l’Inter", altro coro cui i tifosi sono affezionatissimi. Il dibattito sulle preferenze musicali è stato anche acceso. Ma quanti conoscono davvero la storia di Pazza Inter Amala?

La prima volta che i tifosi ne sentono parlare è nel 2003. Il 22 agosto tutta la squadra partì in dalla Pinetina per una sala d’incisione alle porte di Milano. Era l’occasione per registrare questo brano di cui Paolo Barillari e Dino Stewart avevano curato il testo, mentre Goffredo Orlandi la parte musicale. Nella prima versione le ugole impegnate furono quelle di Vieri, Materazzi, Javier e Cristiano Zanetti, Almeyda, Cordoba Adani. Le voci del coro e dei solisti furono ovviamente registrate per essere poi montate con la necessaria attenzione. Il tutto tra scherzi e battutacce naturalmente, mentre le cronache dell’epoca facevano sapere che le performances musicali migliori erano state quelle di Zanetti, Ventola e Adani. Il sito della società riporta che il titolo fu farina del sacco di Massimo Moratti.

Poco più di un mese di attesa e il 25 settembre Pazza Inter Amala fu presentata ufficialmente nel corso di una conferenza stampa con successiva festa . Il brano faceva parte di “Inter Compilation” che dall’indomani sarebbe andato in vendita nei canali commerciali e nell’Inter Store. A fare gli onori di casa, oltre al Presidente Moratti e a molti giocatori, c’era tra gli altri quella sera Rosita Celentano in rappresentanza della società che aveva curato il progetto discografico.

Da quel momento Pazza Inter Amala accompagnò l’entrata in campo dei nerazzurri ed entrò rapidamente nel cuore dei tifosi. In occasione del 2007 ne fu registrata una seconda versione che vide impegnati al microfono tutti i campioni d’Italia con Zanetti sempre protagonista come solista principale insieme al Cuchu Cambiasso.

Qualche mese, prima, nel gennaio 2007, il primo bastone tra le ruote. Qualcuno fece osservare che il ritornello somigliava in maniera troppo evidente a "Baila Morena" di Zucchero Fornaiciari. "Le Iene" di Italia 1 lo fecero presente a Massimo Moratti che con la signorilità che lo ha sempre contraddistinto riconobbe che i due motivi erano uguali. Una tempesta in un bicchier d’acqua, risolta da Moratti con la simpatica proposta di far cantare l’inno direttamente a Zucchero.

Ma l’inghippo più grosso arrivò qualche tempo dopo, da persone dalle quali nessuno se lo sarebbe mai aspettato. Dal mese di settembre 2012 Pazza Inter Amala non risuonò più a San Siro. Il motivo lo si sarebbe scoperto poco dopo: Rosita Celentano, che aveva fatto da madrina all’inno, aveva chiesto un risarcimento milionario alla società nerazzurra per sfruttamento dei diritti d'autore. .La figlia del molleggiato provò a deviare da sé l’attenzione su questa vicenda "Non conosco i motivi reali, ufficialmente nessuno ci ha detto nulla e la cosa mi rammarica. Di certo non siamo stati noi a impedire l'utilizzo della canzone allo stadio". Ma dalla sede dell’Inter arrivarono conferme sulla richiesta di risarcimento e la società provvide subito ad eliminarla dal pre e post partita.

Passarono due anni. Ad inizio stagione 2014 la sorpresa.Rosita Celentano si ricordò della sua fede interista e durante una conversazione social con i tifosi su Twitter annunciò che, si, Pazza Inter Amala poteva tornare a squarciare le corde vocali dei tifosi. “Dico che non vedo l'ora di sentirla allo stadio con voi.. PazzaInterAmala è vostra! Quando l’ho pensata e fatta scrivere l’ho fatto cercando di rappresentarvi al meglio. È sempre stata vostra!” scrisse, dopo che arrivarono le voci dell’accordo con la società.

E stata dei tifosi fino all’inizio della stagione scorsa, quando “C’è solo l’Inter” ha ripreso il suo posto. Molti lo hanno addebitato alla volontà del nuovo corso nerazzurro di togliere ogni rifermento alla atavica incostanza della squadra , altri hanno sostenuto che ci fossero ancora degli strascichi legali. Qualsiasi sia il motivo la vita di questo brano non è stata facile. “C’è solo l’Inter” è forse musicalmente più bella, le sue parole decisamente più coinvolgenti. Ma nei momenti di gioia che stanno ancora riscaldando il cuore di milioni di tifosi interista c’era Pazza Inter Amala. E chi dice che non si è mai sorpreso a canticchiarla ancora sa di essere un bugiardo.