Inzaghi e un super Calhanoglu... ma c'è un'arma ancora più forte nel ruolo

Inzaghi ieri si è goduto la prestazione di Calhanoglu, trequartista arrivato a parametro zero dal Milan nel corso dell'estate
29.07.2021 19:00 di Candido Baldini   vedi letture

Inzaghi ieri si è goduto la prestazione di Calhanoglu, trequartista arrivato a parametro zero dal Milan nel corso dell'estate per svolgere il ruolo di mezz'ala di qualità. Quello che insomma alla Lazio faceva Luis Alberto. Il turco è stato preso dopo quanto accaduto a Christian Eriksen, che durante l'Europeo con la sua Danimarca è stato vittima di un malore che lo ha portato a doversi far impiantare un defibrillatore sottocutaneo. In questi giorni si sta parlando della notizia del suo rientro in Italia. Una volta che il giocatore sarà a Milano si sottoporrà a delle visite mediche, e si capirà se potrà continuare a giocare anche in serie A o meno.

Quello che sembra certo al momento è che il 2021 calcisticamente parlando è finito, anche qualora dovesse tornare in campo lo farà dall'anno prossimo. L'augurio principale è che la salute di Eriksen non giochi più brutti scherzi, mentre l'aspetto sportivo viene inevitabilmente dopo. Ma immaginando per un momento la migliore delle ipotesi, cosa significherebbe per l'Inter avere ancora il trequartista a disposizione? Nel gioco di Inzaghi il giocatore potrebbe davvero esaltarsi, tornando a fare quello che gli viene meglio. Sprigionare tutta la sua classe e inventare calcio. Aspetti che erano stati messi da parte nei due anni con Conte, dove il talento era stato ingabbiato all'interno di precisi compiti tattici e per lo più di interdizione.

Raramente si è vista la giocata, il lampo. Insomma, tutte quelle cose che avevano fatto si che Marotta facesse di tutto per portare il giocatore a Milano. Ora l'occasione è ghiotta: tornare in campo e trovarsi a lavorare con un tecnico che fa questo tipo di gioco, che mette il calciatore di fantasia la centro di tutto il sistema e che pratica un calcio totalmente offensivo. La questione sembra questa. Se Calhanoglu e Luis Alberto, adattati nel ruolo, con Inzaghi hanno saputo fare le cose che ci hanno fatto vedere, cosa farebbe un giocatore del livello e con il blasone di Eriksen? La speranza è che a breve lo scopriremo, ma, come detto, l'augurio è un altro. Intanto prepariamoci a stropicciarci gli occhi. Non si sa mai.