Inter, smantellamento totale? I fatti dicono l'esatto contrario

Nelle ultime settimane, più o meno a partire dalla vittoria dello Scudetto, sono proliferate voci su quello che potrebbe essere il mercato nerazzurro
08.06.2021 16:30 di Candido Baldini   vedi letture

Inter, nelle ultime settimane, più o meno a partire dalla vittoria dello scudetto, sono proliferate voci su quello che dovrebbe essere il mercato nerazzurro. Notizie di smantellamenti imminenti, cessioni di big a profusione per tappare buchi sui bilanci incolmabili. Inutile dire quanto questa tendenza si sia acuita dopo la scelta di Conte di abbandonare la barca. L'addio del tecnico suonava come ennesima conferma: va via perché vendono tutti. Come al solito è poco saggio fidarsi delle dicerie, che assumono spesso i connotati di pettegolezzi. Pronunciati, il più delle volte, da chi sta dall'altra parte della barricata, e magari si auspica che quello che dice accada, piuttosto che avere reali fondamenti circa ciò che asserisce. Il rumore dei nemici insomma, per dirla come chi ora ha scelto di andare da quell'altra parte.

Sicuramente in un mondo fatto di frenetismo da social, di insider e di provocatori di professione è più consono saper selezionare le fonti, oltre che, farsi un'idea in base ai fatti. Perché alla fine sono sempre loro a dire l'ultima. E analizzando i fatti la situazione appare un pò diversa da quella che si è voluta descrivere.

E parliamo di fatti allora. Ma andiamo per ordine, e cerchiamo di costruire un percorso logico che possa risultare accettabile. Partiamo dalle parole di Zhang, pronunciate alla Gazzetta dello Sport questo week-end. "Dovremo fare una plusvalenza sul mercato ma resteremo competitivi". Si è parlato, nella stessa intervista, di obiettivo vittoria e miglioramento del percorso europeo. E fin qui, non sembra esserci ombra di smantellamento.

Poi, appunto, i fatti, o meglio i comportamenti, che possono confermare o smentire le parole, che, si sa, qualche volta se le porta via il vento. Finora sulla scrivania di Marotta è pervenuta un'offerta ufficiale per Hakimi, da 60 milioni di euro, prontamente rispedita al mittente perché troppo bassa. E già questo non appare l'atteggiamento di chi sta propriamente con l'acqua alla gola al punto di trovarsi alla mercé di qualsiasi acquirente. Perché è stato detto anche questo. Se l'Inter deve vendere il prezzo lo faranno gli acquirenti e Zhang si dovrà accontentare. Il presidente sembra vederla diversamente. O si arriva alle cifre richieste o 'grazie e arrivederci'. Stesso discorso per Lautaro, che per meno di 90 milioni non si muoverà. L'Inter ha bisogno di fare cassa (lo ha detto il presidente, ndr) ma ha comunque, per i suoi gioielli, il coltello dalla parte del manico. Non sembra suscitare particolare allarmismo la posizione di Steven Zhang visto che l'offerta era tutt'altro che bassa. E la risposta è stata un "no" secco e senza giri di parole.

Insomma, per ora,  nessuna svendita e nessuno smantellamento. Questo al momento sembra potersi affermare con certezza. Lo dicono i fatti.