Inter, Salcedo: un jolly predestinato, sarà la quarta punta?

Eddie Salcedo ha certamente dimostrato di avere personalità e buoni colpi, oltre a enormi margini di crescita. Inzaghi ci punterà?
31.07.2021 12:00 di Nicolò Toccaceli   vedi letture

Dopo averlo riscattato due estati fa dal Genoa per una cifra vicina ai 9 milioni di euro, l'Inter sta pensando di puntare forte sul futuro di Eddie Salcedo. In molti ricorderanno che il centravanti italiano di origini colombiane era stato grande protagonista nella Primavera nerazzurra di Armando Madonna, al punto da convincere il club ad esercitare il diritto di riscatto fissato al momento del prestito con il Grifone.

Passato a titolo definitivo in maglia nerazzurra, dinnanzi alle tante richieste per averlo in prestito, alla fine l'Inter decise di spedirlo in prestito per due stagioni all'Hellas Verona in virtù dei buoni rapporti che legano i due club. L'attaccante era stato richiesto direttamente da Ivan Juric, che aveva avuto modo di apprezzarne la crescita negli anni trascorsi in Liguria. Nonostante le buonissime premesse e la prima rete in Serie A trovata alla decima giornata, due seri stop (un brutto infortunio al ginocchio prima e un problema alla coscia poi) ne hanno limitato presenze e minuti in campo.

Nelle stagioni con Juric è stato schierato dal tecnico croato da prima punta, da seconda punta e da esterno sinistro. Nell'Inter Primavera, ad esempio, il classe 2001 veniva spesso utilizzato sulla corsia di sinistra. Insomma, qualora Inzaghi dovesse trattenerlo il prossimo anno come quarta o quinta scelta per l'attacco, si ritroverebbe un calciatore senz'altro più maturo e soprattutto duttile per ogni ruolo del reparto avanzato.

Eddie ha certamente dimostrato di avere personalità e buoni colpi, oltre a enormi margini di crescita. La qualità c'è, lo dice la storia della sua breve carriera: debutto in Serie A con il Genoa a 15 anni, 10 mesi e 20 giorni, roba da predestinato. Età e talento sono dalla sua parte, ora spetterà a Salcedo dimostrare di essere da Inter. Il club ha deciso di dargli fiducia, anche perché perfettamente in linea con la nuova politica societaria: jolly offensivo giovane, italiano e di grande prospettiva. E con uno stipendio leggero che aiuterebbe anche il monte ingaggi.