Inter, Maicon: un Colosso senza tempo, Francesco Repice il suo poeta

26.07.2021 19:30 di Mario Spolverini   vedi letture

Le emozioni che regala un gol importante sono difficili da descrivere a chi non ama il calcio, a chi non è tifoso. E’ un mix di immagini, suoni, voci che restano nell’immaginario collettivo ed individuale da portarsi dietro a vita in uno zainetto dei ricordi destinato ad essere riaperto ogni volta che un amico pronuncerà un certo nome, un episodio, un luogo.

Chiunque abbia l’ardire di ricordare ad un interista il nome di Maicon vedrà gli occhi del suo interlocutore accendersi di luce improvvisa. L’incauto si metta l’animo in pace perché da quel momento scatteranno (almeno) due puntate stile Federico Buffa che dovrà sorbirsi per intero per non compromettere un’amicizia.

Tra il gol in Champions al Barcellona nel 3 a 1 della semifinale d’andata a San Siro e quello alla Juventus nel derby d’Italia decisivo per lo scudetto 2010 passano 4 giorni che diventano pochi secondi nel racconto del tifoso interista, il bello dei ricordi belli sta anche e soprattutto in questo effetto trascinamento che moltiplica gioia ed emozioni.

Chi era sugli spalti ricorderà la tensione palpabile, il ruggito di San Siro, la memoria di chi era davanti alla TV tornerà invece sui presenti, sulla dimensione più personale anche se non meno profonda di quelle esplosioni di entusiasmo.

Tutti però, negli anni, sono andati a ricercare sulla rete chi ha “cantato” quegli istanti alla radio, la magia delle parole che esaltano come e più dell’immagine stessa, arte che pochissimi sono in grado di esercitare senza cadere in banalità faziose o studiate a tavolino, artefatte e dunque prive di quella carica emotiva che solo la spontaneità può offrire.

Francesco Repice è stato anche criticato da diverse parti per l’entusiasmo urlato nel microfono al 2 a 1 di Maicon al Barca, arrivando a rimorchio sul gioiello di Milito (https://www.youtube.com/watch?v=fyqm0SuptgA). Per i tifosi dell'Inter  resta un’emozione senza pari, così come lo era stata 4 giorni prima la sorpresa del poeta di Radio Rai nel descrivere la bomba del Colosso scagliata alle spalle di Buffon dopo 3 palleggi sbeffeggianti nella loro bellezza (https://www.youtube.com/watch?v=lz6WrHIcKzI).

Emozioni senza tempo per la gente nerazzurra ma, ne siamo convinti, anche per Maicon Douglas Sisenando che oggi che compie 40 anni.  Gli auguri sono d’obbligo per il monumento brasiliano così come il ringraziamento a Repice per essere stato il meraviglioso cantore di quei momenti esaltanti .