Inter, Lautaro e Barcellona non hanno capito…E Marotta?

07.07.2020 14:25 di Mario Spolverini   Vedi letture

7  luglio, si chiude una prima parte della telenovela Lautaro, da oggi non si parla più della clausola rescissoria di 111 milioni di euro. Il Barca non li ha portati, l’Inter si tiene il Toro, da domani si torna alla legge di mercato domanda offerta sic et simpliciter, cosa che non tutti sembrano aver metabolizzato.

Ad esempio il presidente blaugrana Josep Maria Bartomeu, che ieri ha detto:  "Se abbiamo rinunciato a Lautaro Martinez? È meglio parlare del mercato quando finisce la stagione”. Bravo presidente, però usi questo lasso di tempo per capire una cosa: se fino ad oggi Lautaro poteva lasciare l’Inter per 111 milioni, da domani il prezzo sale, può diventare 112, 131 o 151. Non si illuda di venire a Milano con il solito tozzo di pane con cui Mundo Deportivo ha martellato per mesi pensando di tirare l’Inter per la giacchetta perché potrebbe essere costretto a mangiarselo  quel tozzo, magari alla Malpensa, in attesa dell’aereo per tornare a casa.

Un altro che deve capire è Lautaro. Messi lo ha ingolosito, il Barcellona lo ha illuso, oggi resta un giocatore dell’Inter, incazzato, incupito, bloccato in campo. Se qualcuno gli aveva fatto capire che l’Inter lo avrebbe mollato per il tozzo di pane di cui sopra è un problema suo. Se ancora oggi pensa alla Catalogna come alla terra promessa è un altro problema suo. Ultimo problema suo (che purtroppo diventa anche nostro) è il  rendimento in campo. Vuole andare a Barcellona? Giochi come sa, non come sta facendo ora, perché nessuno può permettersi di prendere l’Inter per la gola, tantomeno un giovincello di 23 anni con un curriculum vitae nerazzurro di  70 presenze e poco più di 20 gol. Altrimenti la panca è pronta anche per lui e si sa quanti mal di pancia abbia curato questa medicina.

Vuole restare all’Inter guadagnando un ingaggio da par suo? Vale il discorso di cui sopra.

Non abbiamo dubbi che un lupo dal pelo antico come Beppe Marotta la pensi così anche lui. Lungi da noi il retro pensiero di una recita che si chiude oggi per aprirne un’altra lunga fino a settembre che veda poi Lautaro salutare la compagnia milanese per un cifra inferiore alla clausola rescissoria, sarebbe una presa in giro inaudita, intollerabile. Ma Beppe non la pensa così, vero…?