Inter-Juventus, le dichiarazioni di Garinella a TMW Radio

Ospite della trasmissione curata da Francesco Tringali, il Direttore Editoriale di Inter Dipendenza ha parlato del Derby d'Italia e non solo.
24.10.2021 14:30 di Simone Salines Twitter:    vedi letture
Fonte: Tuttomercatoweb

"Chi temo maggiormente tra Napoli e Milan? Entrambe. Parliamo di due squadre importanti che giocano bene ed ottengono risultati. E' chiaro che la Coppa d'Africa priverà i partenopei di pedine importanti come Kalidou Koulibaly, Zambo Anguissa e Victor Osimhen".

Sono queste le parole pronunciate dal Direttore Editoriale di Inter Dipendenza, Raffaele Garinella, sulle frequenze di TMW Radio durante Domenica Sport Live. Successivamente, il giornalista si è voluto soffermare sulle parole pronunciate da Simone Inzaghi ieri in conferenza stampa (qui trovi l'articolo integrale) riguardo lo sviluppo dell'azione con un ipotetico avversario a terra.

"Sono d'accordo sul fatto che deve essere l'arbitro a fermare il gioco. Contro la Lazio non ho visto torti subìti dai nerazzurri. Amo e seguo la Premier League, che reputo il campionato più avvincente del panorama calcistico mondiale, ed in Inghilterra tanti contatti non si fischiano. Aggiungo giustamente, poiché stiamo parlando di uno sport di contatto. Se un calciatore cade è giusto che sia l'arbitro a fermare il gioco e non i calciatori".

Su Inter-Juventus: "I nerazzurri devono giocare in maniera differente rispetto a quanto fatto contro lo Sheriff. I moldavi rappresentano una squadra fisicamente importante ma dalla qualità modesta, nonostante il primo posto nel girone di Champions League. Hanno effettuato delle ripartenze che, se fossero state fatte da una squadra con più qualità, sicuramente avrebbe arrecato problemi alla difesa nerazzurra. La Juventus è una squadra qualitativamente importante e se l'Inter dovesse concedere le medesime ripartenze che ha concesso allo Sheriff, rischierebbe di soccombere. 

Chiosa sugli elogi di Lucio nei confronti di Edin Dzeko: "Il centravanti bosniaco talvolta agisce da trequartista mascherato, abile nel rifinire per Lautaro Martinez, straordinario nel portare via l'uomo in marcatura. La differenza con Romelu Lukaku è che il belga fisicamente, soprattutto in progressione, era devastante. Con lui in campo potevi sfruttare delle ripartenze che con Dzeko non puoi sfruttare, ma il centravanti bosniaco in area di rigore ha un killer instinct superiore".