Inter Juventus, la grande paura del crollo di San Siro

23.05.2020 21:15 di Mario Spolverini   Vedi letture

E' notizia di ieri che a giudizio della competente Commissione della Regione Lombardia lo stadio di San Siro non ha valenza storico-architettonica e dunque può essere abbattuto. I progetti presentati da Inter e Milan per la realizzazione del nuovo stadio hanno eliminato questa eventualità, prevedendo una riqualificazione dello stadio in funzione di un utilizzo a favore della cittadinanza. 

E proprio in questo mese di maggio, ricco di anniversari quasi tutti felici per il club nerazzurro, ricorre la data in cui molti ebbero paura che l'impianto crollasse anche senza l'aiuto delle ruspe. Il 18 maggio del 1947 si giocava Inter Juventus, una partita che stranamente non era di grande importanza visto che l'Inter viaggiava nelle retrovie della classifica mentre i bianconeri erano secondi ma a distanza considerevole dal Torino.

Gli oltre 50 mila presenti non si stavano divertendo molto, la partita era noiosa e senza occasioni. La giornata ebbe un sussulto a un quarto d'ora dalla fine, quando nel settore dei popolari cedette una lamiera su cui si erano appoggiati alcuni spettatori. Nella sottostante tribuna coperta (il primo anello di oggi) si sparse un'ondata di panico causata dal timore del crollo della parte superiore dello stadio.

Il pubblico si riversò in campo, travolgendo parapetti e reti di protezione, l'arbitro Agnolin sospese la partita cercando di capire cosa stesse succedendo. Nella calca per fortuna nessun ferito serio, solo una sessantina di persone furono costrette ad un passaggio al pronto soccorso per ferite più o meno lievi. La partita fu sospesa per oltre un'ora, poi, cessata la confusione e verificato che non c'era alcun pericolo,  l'arbitro richiamò  le squadre in campo per concludere la partita. Un brutto 0 a 0 in un pomeriggio di caos dovuto solo ad un malinteso, la Juventus perse il secondo posto a favore del Modena, l'Inter guadagnò un punto sull'Alessandria, il Torino si avviava alla conquista del suo quarto scudetto.