Inter Empoli: da Beppe Bergomi un richiamo chiaro ai tifosi

Inter Empoli: si preannuncia l'ennesimo sold out a San Siro. Beppe Bergomi parla dell'atteggiamento dei tifosi nerazzurri
21.05.2019 21:45 di Mario Spolverini   Vedi letture
Fonte: Corriere della Sera

La gara con l’Empoli di domenica sera è una vera e propria finale, con circa 50 milioni in palio per l‘Inter, ovvero i proventi della prossima Champions League, mentre per i toscani è in ballo la salvezza. I nerazzurri troveranno a San Siro il solito sold out, le notizie parlano di quasi i 70 mila presenti. E proprio l’ambiente che troveranno i giocatori al loro ingresso in campo è stato oggetto di riflessione da parte di Beppe Bergomi sul Corriere della Sera.

Secondo lo “Zio” l’aspetto emotivo sarà di importanza vitale, la gestione dello stress dovrà essere curata in ogni minimo aspetto. “Bisognerebbe poter lavorare sulla testa dei tifosi, non solo su quelle dei giocatori che vanno tenuti tranquilli, in questa settimana non devono spendere troppe energie nervose…Io li conosco bene quelli dell’Inter. Se dopo 15 minuti la squadra non avrà sbloccato la gara cominceranno a mettere pressione, a rumoreggiare. E a questo punto è sicuro che la squadra andrà in difficoltà se non ha in campo giocatori con forte personalità”.

E poiché il gruppo di Spalletti non brilla certo per personalità, gli spalti di San Siro dovranno essere un tutt’uno con la squadra dal primo minuto all’ultimo. “Quella con l’Empoli è la tipica partita che si può vincere solo se ci sarà un’ unione perfetta tra squadra e tifosi. Magari proprio nel finale come è capitato un anno fa con la Lazio.

I tifosi nerazzurri hanno dimostrato quest'anno come non mai  il loro attaccamento alla squadra. Oltre un milione di presenze sugli spalti del Meazza hanno accompagnato le partire dei ragazzi Spalletti, di gran lunga la prima tifoseria italiana e la sesta in Europa. Domenica sera, al di là di tutte le polemiche, servirà quello che una volta veniva definito il 12mo uomo in campo. Tutto il resto viene dopo.