Inter, da Ranocchia a D’Ambrosio: ecco i leader silenziosi di Conte

L’Inter sta vivendo uno splendido periodo di forma che l’ha portata in testa alla classifica. Oltre ai soliti noti, Conte può contare su altri due leader
24.02.2021 15:00 di Vincenzo Mirto   Vedi letture

Dopo una turbolenta prima parte di stagione segnata dall’eliminazione alla fase a gironi della Champions League, l’Inter di Antonio Conte è finalmente riuscita a trovare continuità di risultati che l’ha portata al primo posto in classifica.

La squadra non è cambiata solo dal punto dei vista dei risultati ma anche dal punto di vista della mentalità. Il gruppo è più unito che mai e oltre ai leader in campo (Lukaku in primis), il tecnico nerazzurro può contare anche su alcuni leader silenziosi fuori dal campo, ovvero Andrea Ranocchia e Danilo D’Ambrosio, due veri e propri veterani.

Il primo, in nerazzurro dal 2011 con due parentesi in prestito alla Sampdoria e Hull City, ha sempre dimostrato amore per la maglia e un comportamento esemplare. Il difensore è senza dubbio in fondo alle gerarchie ma si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa mantenendo sempre un comportamento da capitano, dentro e fuori dal campo, anche non avendo una più la fascia al braccio. A rafforzare il suo ruolo da leader all’interno dello spogliatoio ci ha pensato più volte anche Antonio Conte che lo ha spesso elogiato.

L’altro leader silenzioso di questa Inter è Danilo D’Ambrosio, vero e proprio jolly della rosa. Terzino destro di ruolo, il classe ‘88 può giocare anche sulla fascia sinistra, esterno a tutta fascia su entrambe le fasce, ma soprattutto anche centrale in una difesa a tre. Acquistato dai nerazzurri nel 2014 dal Torino per meno di 4 milioni di euro, si è rivelato un elemento chiave nel corso degli anni, giocando sempre con una certa continuità a prescindere dagli allenatori. In questa stagione sta trovando meno spazio rispetto alle precedenti ma quando è stato chiamato in causa è sempre stato decisivo mettendo a segno ben 3 reti pesantissime contro Fiorentina, Genoa e Cagliari. Giocatore di grinta, forza e carattere fondamentale negli schemi di  Antonio Conte.