Inter, ag. Bastoni: “Zhang non è tornato solo per festeggiare lo Scudetto”

Tullio Tinti, agente di Bastoni, Ranocchia e Darmian ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni di Tuttomercatoweb.com
03.05.2021 15:30 di Vincenzo Mirto   Vedi letture
Fonte: TMW

All’indomani della conquista dello scudetto, Tullio Tinti ( agente di Bastoni, Ranocchia e Darmian) ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di tuttomercatoweb.com, in cui ha parlato del momento nerazzurro e commentato le voci su un possibile addio di Conte e Marotta. Ecco di seguito riportato un estratto delle sue parole:

Tutti i giocatori vogliono rimanere all'Inter. D'altronde vincere non è così semplice. Credo che Zhang non sia tornato solamente per festeggiare lo Scudetto, ma per dare una nuova linea societaria. Per progettare il futuro. Nel calcio non è che puoi stare fermo, se ti adagi torni a fare le cose non bene.

“Conte e Marotta? Entrambi dovranno parlare, come fanno tutti gli anni, con la proprietà per capire a cosa vanno incontro. L’Inter ha vinto lo Scudetto e si appresta a fare bene, credo migliorare sempre sia nella loro indole. Dopodiché non è detto che bisogna spendere tanto per migliorare o se spendi tanto migliori sicuro. Però ogni anno è giusto confrontarsi con la proprietà per capire il progetto futuro. Diciamo che i soldi aiutano. Non sono l’unica cosa. È importante avere il portafogli pieno, ma non si vince solo con quello".

"Cosa deve fare l’Inter per migliorare? Se mi offrissero un contratto da direttore sportivo con adeguato stipendio, lo direi. A parte gli scherzi, migliorare una squadra che vince lo Scudetto non è così semplice. Il mercato di oggi è complicato, senza soldi, nessuno li ha ma al contempo nessuno vuole cedere i giocatori bravi, a meno di offerte talmente importanti che non vedo all’orizzonte. Credo che bisognerà scavallare questo mercato, nel frattempo usare fantasie e conoscenze, magari pescando un giocatore che ha fatto poco bene e rivalutarlo. È molto più difficile perché mancano le risorse. Quando rientrerà la gente allo stadio, riportando risorse, bisognerà comunque invertire la rotta".