Eriksen, da sacrificabile a indispensabile. Il nuovo progetto (con Inzaghi) è da sogno

10.06.2021 18:00 di Candido Baldini   vedi letture

Eriksen ha vissuto durante la sua avventura all'Inter una parabola ascendente molto importante. Ed è successo tutto nel giro di un anno. L'arrivo a Milano nel gennaio 2020. Simbolo delle intenzioni della società di fare una grande squadra, vista la voglia di investire su un top player dopo aver preso Lukaku in estate. Simbolo dell'appeal che la squadra stava tornando ad avere: finalmente i giocatori di altissimo livello tornavano a scegliere il nerazzurro, dopo anni di anonimato.

Come è andato il primo anno ormai è noto a chiunque. Cosa abbia innescato il gol nel derby di Coppa Italia, anche. Eriksen è diventato un giocatore indispensabile nello scacchiere di Conte nella corsa scudetto. Ed è arrivato anche qualche gol decisivo, come quello al Crotone (gol che di fatto ha consegnato il titolo). E il meglio sembra dover ancora arrivare. Alle porte c'è un Europeo che il trequartista giocherà da protagonista con la sua Danimarca. E poi ad attenderlo ci sarà Inzaghi.

Perché se si deve trovare un difetto alla sua seconda parte di stagione si può dire che dall'ex Tottenham ci si aspettava di più dal punto di vista offensivo.

Belle giocate, fantasia, classe. Conte lo ha arretrato, relegandolo ad un gioco più difensivo. Il nuovo allenatore invece punta su un gioco più frizzante e a trazione anteriore. Un giocatore come Eriksen potrebbe fare faville in un contesto del genere. Chiedere a Luis Alberto per conferma.

E se lo spagnolo, per essere esaltato, si è visto costruire la squadra intorno (viste le scarse capacità interdittive) il danese potrebbe fare ancora di più.

Conte gli ha insegnato a difendere, Inzaghi lo metterà nelle condizioni di fare quello che gli riesce meglio, ossia incantare. Ne potrebbe uscire un centrocampista totale, completo in ogni aspetto e che potrebbe far fare alla squadra un salto ulteriore. Magari anche in Europa.