Bergomi: “Non torno all’Inter, ho avuto screzi per le telecronache. Eriksen? Un sotto leader”

La bandiera interista Beppe Bergomi è intervenuto a 'Cominciamo bene' su Radio Nerazzurra, analizzando diversi temi sui nerazzurri
20.11.2020 13:30 di Vincenzo Mirto   Vedi letture
Fonte: Radio Nerazzurra

L’ex difensore nerazzurro Beppe Bergomi è intervenuto su Radio Nerazzurra ed ha analizzato il periodo attuale dell’Inter, la situazione di Christian Eriksen ed ha svelato alcuni retroscena sul suo lavoro da telecronista e su un possibile ritorno in nerazzurro. Ecco di seguito riportato un estratto della sua intervista:

Eriksen? Il modulo lo condiziona, ne sono convinto anch'io. Il problema nel cambiarlo sono le due punte, che sono la forza dell'Inter. In un 4-2-3-1 dove metti quello che resta tra Lautaro e Lukaku? Per me Eriksen è un "sotto leader", che ha bisogno di sentirsi coinvolto sennò fa fatica. Figurati se ce l'ho con Eriksen, se fa bene io sono felice ma vedo che fa fatica a incastrarsi in questo sistema di gioco e nella nostra cultura calcistica. All'Inter mi hanno detto che era un'opportunità di mercato, ma l'ha voluto Conte? Non lo sapremo mai".

"Ritorno all’Inter? Per me è finita, nel senso che mi sono messo il cuore in pace. L'ultimo ad averci provato è stato Sabatini. Gli ho detto anche delle incomprensioni del passato, che nascono sempre dalle telecronache. Alla fine mi ha detto che non c'erano le possibilità e allora mi sono messo il cuore in pace. Chi ci ha provato ancora di più è stato il povero Giacinto Facchetti ma non c'è stato nulla da fare". 

"Telecronache? Io nel cuore ho la mia squadra, ma lavoro per una tv che vive di abbonamenti. Loro fanno ricerche di mercato, quando tu firmi un contratto devi andare con le tue conoscenze, essendo più imparziale possibile. Anche la critica è sempre fatta in maniera costruttiva, tutti non li può accontentare. L'anno scorso ho fatto un percorso con l'Atalanta, mi sono divertito tantissimo ma non se n'è accorto nessuno. Se parlo di Inter e Juventus subentrano dei problemi, ma questo lo sa anche l'azienda. Poi quello che ho nel cuore lo so io".