La ricostruzione è clamorosa, Sabatini via dall’Inter per Cancelo alla Juve

13.04.2019 21:58 di Mario Spolverini   Vedi letture
<div id="videoincontent"></div><p>INTER SABATINI – In molti  hanno commentato oggi le parole di Sabatini sul suo rapporto con Suning. Una collaborazione non facile per un decisionista come lui, costretto a convivere con la lentezza e le trafile con cui l’imprenditoria cinese è abituata a prendere le proprie decisioni. Stefano Olivari, Direttore del sito giornalistico “Indiscreto” riporta oggi una versione dei fatti un po’ diversa da quella rappresentata.</p><div style="margin:10px 0;text-align:center" id="div-gpt-ad-INTERDIP-Mob_ART-Corpo-300x250-BTF"></div><p>A suo giudizio, la vera causa dell’addio di Sabatini all’Inter ed al gruppo Suning è da ricercare nella vicenda di mercato di Joao Cancelo. Il dirigente sapeva da mesi dell’interesse della Juventus per il terzino portoghese. La società bianconera puntava sulle difficoltà create all’Inter dagli obblighi del FFP. Aveva solo da aspettare che i tempi fossero maturi per vedersi cadere l’oggetto del desiderio tra le braccia senza colpo ferire.</p><div id='div-gpt-ad-INTERDIP-Mob_ART-Title-300x250_ATF' style='text-align:center;margin:10px 0'></div><h2>Inter: Sabatini aveva un piano per Cancelo</h2><p>Per questo Sabatini aveva elaborato un piano che prevedeva il riscatto di Cancelo dal Valencia entro il 31 maggio, come previsto dal contratto di prestito tra le due società. Nel piano entrava anche la cessione di Kondogbia alla società spagnola. Sabatini “<em>non era sicuro di poterlo trattenere per il fair play e per altre considerazioni di mercato… ma era sicurissimo di poterlo rivendere per più dei 35 milioni entro fine giugno e di sicuro non alla Juventus… Sabatini lo aveva preso rotto, a maggior ragione lo avrebbe tenuto risanato.</em></p><div style="margin:10px 0;text-align:center" id="div-gpt-ad-INTERDIP-DSK-ART-Corpo-336x280-BTF-2"></div><div id='div-gpt-ad-INTERDIP-Mob_ART-Corpo-300x250-BTF-2' style='text-align:center;margin:10px 0'></div><p><em>Ricevuto un no, o più verosimilmente nessuna risposta, dal mondo Suning e constatata la freddezza degli altri dirigenti interisti, quelli che fra qualche mese Marotta non vorrebbe-dovrebbe rivedere più, Sabatini ha salutato la compagnia. Un’occasione persa per lui ma anche per l’Inter.”</em><br />Fonte Indiscreto.info</p>