Juventus Inter, a chi interessa davvero?

07.03.2020 19:03 di Mario Spolverini   Vedi letture

Leggendo ed ascoltando sui social i commenti dei tifosi alle parole di Steven Zhang si capisce quanto il calcio italiano come movimento sia stato lontano dalla realtà in queste giornate. In  Italia il corona virus sta infettando centinaia di  persone al giorno, siamo ad oltre 200 morti. Sindaci, prefetti, segretari di partito, il virus non risparmia nessuno. E questo ci fa sentire tutti ancora più deboli. Numeri destinati a cambiare drammaticamente nelle prossime ore. Numeri che stanno mettendo in ginocchio famiglie ed imprese.  Numeri che iniziano a disegnare un futuro sociale ed economico diverso da quello che abbiamo vissuto fino ad un mese fa. Una situazione che nessuno può affrontare da solo e con gli strumenti e gli schemi  del passato.  Il calcio deve adeguarsi a questo scenario, non può essere diversamente.

 Questo è il messaggio che ha lanciato il presidente dell’Inter. Lo ha fatto  perché è cinese, perché la sua terra e la sua gente stanno vivendo questo dramma prima di noi,  dunque con un coinvolgimento ed una sensibilità completamente diversi  dalle nostre.

Nonostante sia giovanissimo  Steven Zhang ha capito prima e meglio di tutti gli altri protagonisti del calcio italiano cosa sta succedendo davvero.  Ma tutti, da chi ha le massime responsabilità del calcio, ai giornalisti fino ai tifosi, si sono fermati al "clown" ed al messaggio su Instagram, a cosa ha detto Marotta  e perchè.   E in più ancora oggi si leggono editoriali su chi ha voluto fregare chi su Juve Inter giocata a porte chiuse.

Una miopia imbarazzante, soprattutto quando i commenti vengono dai più giovani, quelli che rischiano di dover sopportare gli effetti più negativi di quanto sta accadendo.

Il calcio deve andare avanti, è una industria come le altre, sta scontando gli stessi problemi  di  tutto il mondo produttivo. Ma deve e potrà farlo solo se si sente pienamente inserito nel momento  più difficile del paese dal dopoguerra ad oggi. Per questo le porte chiuse in tutti gli stadi d’ Italia sono l’unico  strumento per cercare di far arrivare a termine i campionati. Perché non è detto che succeda.  Al primo giocatore, allenatore, massaggiatore che dovesse risultare positivo si ferma tutto.

Ecco perchè il calcio italiano dovrebbe fare un monumento a Steven Zhang, se ne rendono conto i giornalisti o chi si atteggia a giornalista ?  Se ne rendono conto i leoni della testiera?  A me sembra di no, ma forse è un problema mio.

In questo clima Juventus Inter di domani sera assume un sapore ed un valore diverso.  In altri tempi l’adrenalina sarebbe circolata a fiumi, soprattutto in casa nerazzurra. Era da tempo immemorabile che un derby d’Italia non vedeva entrambe le squadre in lotta per il titolo a marzo. L’Inter va a Torino a giocarsi un pezzo di scudetto, lo farà con tutte le sue forze, con tutta la “garra” che Antonio Conte sa iniettare nelle vene dei suoi ragazzi. Dal canto suo Maurizio Sarri farà altrettanto.

Sarebbe stato emozionante assistere al big match in condizioni di normalità. Mancherà il pubblico sugli spalti ma mancherà anche la voglia di gioire fino in fondo, qualsiasi sia il risultato. Almeno per le persone normali.