Inter: Lautaro Martinez, un giaccone di differenza con Cristiano Ronaldo

Due istantanee colte nelle due partite di Inter e Juventus nello scorso turno possono aiutare a capire molto di quanto succede nei due club
11.11.2019 20:59 di Mario Spolverini   Vedi letture

Due flash dell’ultima giornata di campionato che, messi insieme, possono spiegare alcune cose interessanti del clima che regna nei due club al vertice della classifica di serie A e di quanto i gesti dei calciatori più in vista siano emblematici.

Finisce Inter Verona, la gioia di San Siro esplode, i giocatori fanno festa al centro del campo prima di correre sotto la curva che li reclama.  Barella è di nuovo a torso nudo per dare sfogo a tutta la sua felicità, si è tolto di nuovo la maglia, come in occasione del gol, beccandosi l’immancabile cartellino giallo. Nonostante la gioia il clima del Meazza non è propriamente primaverile ma il king maker della partita sembra non accorgersene e abbraccia chiunque gli capiti a tiro. Quando si avvicina a Lautaro Martinez, sostituito da Esposito poco prima della fine, l’argentino fa il gesto di sfilarsi il giaccone per coprire il compagno desnudo.

24 ore più tardi a Torino finisce Juventus Milan. Cristiano Ronaldo è stato sostituito da Maurizio Sarri a metà della ripresa con Dybala che mette a segno il gol decisivo. Il campionissimo portoghese prima esce smoccolando qualcosa nella sua lingua madre, guardandosi bene dal dare il cinque ai compagni e al mister. Non li degna di uno sguardo, non va in panchina con loro, infila dritto la strada degli spogliatoi, dove non si farà trovare al termine dell’incontro, avendo lasciato lo stadio in precedenza.

Nonostante le polemiche della scorsa settimana sulle parole di Conte, nell’Inter regna la condivisione degli obbiettivi, degli sforzi da fare per raggiungerli, il senso di amicizia  che porta Lautaro a preoccuparsi per il compagno un po’ troppo esuberante.

Nella Juventus tutti, dall’allenatore alla dirigenza, dai compagni di squadra  ai tifosi, sono costretti a fare i conti con un giocatore il cui la dimensione del personaggio travalica ormai  quella  del giocatore.  Il gesto di ieri di Ronaldo parla di un uomo che capisce di non essere più in grado di essere determinante come solo fino a poco tempo fa ma non si rassegna, perché il suo ego e la sfera dei suo interessi economici sono troppo grandi ed importanti per capire le ragioni della seconda sostituzione in pochi giorni.

Ieri sera su Sky Maurizio Sarri, non senza imbarazzo, ha cercato di gettare acqua sul fuoco,  ha parlato di campione di disponibilità e di stato di salute non ottimale di Ronaldo. La riposta migliore l’ha data Fabio Capello, presente nello studio del Club, dicendo che il mister bianconero ha già imparato alla perfezione la diplomazia della Juventus necessaria davanti alle telecamere, lasciando  intendere che i fatti non potranno non avere conseguenze.

E’ più che probabile che la vicenda di Ronaldo venga messa a tacere alla svelta  e senza far uscire alcunchè dalle segrete stanze dove si prendono le decisioni. Ed è anche probabile che, nonostante questi fatti, CR7 e la Juventus proseguiranno il loro cammino verso un’altra stagione di successi.

La Juventus non domina, vince con il colpo del singolo anche quando il pareggio sarebbe il risultato più giusto, grazie ad una rosa stratosferica. Ma i segnali ci sono, qualche crepa nella fortezza bianconera inizia a manifestarsi, e non solo in campo. Sta solo all’Inter saperne approfittare.