(ID) Riccardo Cucchi: “L’Inter può crescere. Icardi e Perisic su tutti. La notte di Madrid…”

La redazione di interdipendenza.net ha intervistato Riccardo Cucchi, storica voce di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’, una piacevole chiacchierata sull’Inter

Le sue radiocronache hanno fatto la storia del calcio italiano, la sua voce ha narrato il 22 maggio 2010 la finale di Madrid, “la magica notte di Champions quando un altro Moratti alzò la coppa al cielo. Orgoglioso di essere stato la “voce” del triplete”, come detto dallo stesso Riccardo Cucchi durante l’intervista.

La redazione di interdipendenza.net ha intervistato l’ex radiocronista di ‘Tutto il calcio minuto per minuto’. Una piacevole chiacchierata sull’Inter: dall’andamento della stagione attuale agli obiettivi futuri, passando per Suning, toccando i fatti accaduti prima e durante Inter-Napoli.

L’Inter è al terzo posto, in linea con l’obiettivo di inizio stagione. Come giudica il cammino dei nerazzurri nel girone d’andata?

“È stato un buon cammino a mio giudizio considerata la grande forza della Juventus e la qualità del Napoli. Semmai immaginavo un distacco meno evidente dai bianconeri. Ma la squadra di Spalletti può solo crescere“.

Oltre al campionato, la squadra di Spalletti sarà impegnata in coppa Italia e Europa League. Riuscirà a sollevare un trofeo in questa stagione?

“E’ un obiettivo alla portata. Penso di più all’Europa League. Sarebbe tempo che un trofeo europeo tornasse in Italia. Sarà importante superare la delusione per l’ eliminazione dalla Champions e considerare l’Europa League un obiettivo non secondario”.

Con Suning, il club nerazzurro sta cercando di rilanciarsi. L’Inter potrà diventare la prima antagonista della Juventus per il titolo nazionale?

“Dipenderà dalla capacità di progettare. È il punto di partenza. La proprietà mi pare motivata, gli investimenti ci sono e ci saranno, Marotta aggiunge qualità ed esperienza e dunque la strada tracciata è quella giusta”.

Quali sono i giocatori nerazzurri che più ammira?

“Sicuramente Icardi e Perisic”.

Nella sua immensa carriera da radiocronista, ricorda una partita dell’Inter in particolare che ha narrato?

“La risposta è facile. La finale di Madrid, la magica notte di Champions quando un altro Moratti alzò la coppa al cielo. Orgoglioso di essere stato la “voce” del triplete”.

I fatti accaduti prima di Inter-Napoli hanno scatenato la reazione di tutti i media nazionali. Il problema della violenza e del razzismo, purtroppo, è ancora presente. Secondo lei quale potrebbe essere la soluzione ideale o la strada da seguire per cercare di debellare questo grosso problema?

“Sarò netto: no alla chiusura di settori dello stadio o di tutto lo stadio. Si puniscono così anche gli innocenti. Si all’ individuazione dei colpevoli che vanno perseguiti penalmente e cacciati per sempre dallo stadio. E smettiamola di chiamarli tifosi. Sono specialisti della violenza, razzisti, spesso politicizzati. Il tifo è un’altra cosa. Il calcio è un’altra cosa”.

La redazione di interdipendenza.net ringrazia Riccardo Cucchi per la disponibilità.

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