Luci a San Siro: tra Inter e Atalanta è pari spettacolo

Rubrica ideata e curata dall’agente Fifa Sabatino Durante e dal giornalista Raffaele Garinella. Pelo e contropelo ai protagonisti nerazzurri
25.09.2021 20:30 di Raffaele Garinella Twitter:    vedi letture

Inter-Atalanta 2-2

Pari spettacolo tra Inter e Atalanta. Risultato giusto per quanto visto in campo. Occasioni da una parte e dall'altra e finale al cardiopalma. Difficile stabilire chi tra i due allenatori trarrà maggiori soddisfazioni da questo risultato. Per come sono andate le cose probabilmente entrambi. 

Primo tempo. Parte subito forte l'Inter che prima sfiora il vantaggio con Dzeko e poi lo trova dopo appena cinque minuti. Barella lascia partire un cross perfetto per Lautaro. El Toro colpisce al volo con lo stinco e fredda Musso. Gesto di pregevole fattura tecnica. L'Atalanta fatica a rodare ma quando lo fa, trova il pari con un bolide di Malinovskyi alla mezz'ora. Skriniar non esce in pressing e per il talento della Dea è un gioco da ragazzi prendere la mira ed insaccare alle spalle di Handanovic. L'Inter va in tilt e subisce il sorpasso ad opera di Toloi. Malinovskyi - sempre lui - lascia partire un altro tiro dal limite dell'area che Handanovic non trattiene. Il pallone finisce sui piedi del difensore campione d'Europa che deve solo scartare la caramella. Il portiere nerazzurro non appare esente da responsabilità. Le emozioni dei primi quarantacinque minuti finiscono praticamente qui. 
 

Secondo tempo. L'Inter rischia di subire la terza rete ancora con Malinovskyi, che su punizione colpisce il palo. Zapata non è reattivo e l'occasione sfuma. Inzaghi non è contento ed oltre a farlo capire a suon di urli pone mano ai cambi. Fuori Bastoni, Darmian e Calhanoglu per Dumfries, Dimarco e Vecino. Il modulo tattico non cambia perché Dimarco prende il posto di Bastoni nel terzetto difensivo. Cambia invece l'Inter che sfiora il pari con Vecino. Musso è miracoloso e smanaccia in corner il colpo di testa del centrocampista uruguaiano. Poco dopo è Lautaro Martinez a mandare fuori il tap in nato da una reattiva deviazione di Musso su traversone di Barella. L'estremo ospite nulla può quando Barella sfonda a sinistra e serve Dimarco. Il canterano entra in area e calcia a botta sicura. Musso ci arriva ancora ma deve alzare guantoni e bandiera bianca sul tiro da due passi di Dzeko. A questo punto la partita diventa accessibile solo ai cuori forti. L'Inter ha la colossale occasione per ribaltarla. Demiral tocca con il braccio impedendo a Dzeko la vincente deviazione di testa. È calcio di rigore, ma Dimarco calcia sulla traversa. Sul capovolgimento di fronte l'Atalanta trova il gol del vantaggio. Dumfries cicca la respinta e il pallone finisce a Piccoli. Per il giovane attaccante nerazzurro è un rigore in movimento che non si può sbagliare. Anche in questa occasione un Handanovic poco deciso si lascia sfuggire il pallone che rotola in rete. La Dea bendata questa volta abbandona la divina compagna bergamasca e Maresca annulla. Il pallone era precedentemente uscito. Corner che gli uomini di Gasperini, piccati per la decisione arbitrale, non sfruttano. Ci sarebbe ancora tempo per un colpo di testa di Dzeko, ma il pallone finisce di poco fuori. 
 

Il simpatico buffetto. Lo meritano Lautaro e Dzeko. Entrambi in rete, pronti a non mollare mai. Eccellente partita nelle due fasi e coppia sempre più affiatata. Anche Dimarco entra bene in partita e si merita un buffetto. Da una sua percussione in area nasce l'assist che vale il 2-2 di Dzeko. Il ragazzo si farà e non ha le spalle strette, ma larghe abbastanza da caricarsi il peso di un rigore decisivo. Lo sbaglia, ma solo chi ha il coraggio di calciarli può anche fallirli. Barella è sontuoso. Oltre alla solita quantità ci mette anche tantissima qualità. Mette il piede in occasione di entrambe le reti nerazzurre. 
 

Le rasoiate. Male Handanovic. Non può nulla sul gol del pari dell'Atalanta, male invece sulla ribattuta che finisce sui piedi di Toloi. Male anche in occasione della rete di Piccoli poi annullata dal Var. Partita insufficiente anche quella di Calhanoglu. Sbaglia tanto in fase di possesso, apporto nullo in fase difensiva. Da rivedere.