L’Inter conquista tre punti di platino. El Toro mata il Toro nel finale

Rubrica ideata e curata da Sabatino Durante e Raffaele Garinella
14.03.2021 17:30 di Raffaele Garinella Twitter:    Vedi letture

Torino-Inter 1-2

Granata con Lyanco e Bremer - recuperati - dall'inizio, Inter senza Eriksen alle prese con i postumi di una lieve infiammazione al ginocchio. Gagliardini in mediana. D'Ambrosio - malore - si accomoda in tribuna.

Primo tempo - Primi quarantacinque minuti letargici per l’Inter. La gara sembra la fotocopia di quella di Parma. Manca Eriksen - e si vede - l’unico in grado di dare profondità e rendere fluide le trame offensive. Troppo possesso palla a centrocampo, verticalizzazioni assenti che favorisce il Torino, messo bene in campo da Nicola e capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo. I granata costruiscono la palla gol più nitida del primo tempo. Un calcio di punizione calciato dalla corsia mancina trova Lyanco completamente libero di colpire di testa. Fortuna per Bastoni - scivolato - che il palo salva l’Inter. Un gol sbagliato dal Torino che non desta l'Inter dal continuo torpore che accompagna i nerazzurri fino al duplice fischio di Valeri.

Secondo tempo - Dopo cinque minuti il Torino rimpiazza l'infortunato Baselli con Linetty. Si vede - finalmente - l'Inter con un colpo di testa di Gagliardini su cross di Hakimi. Palla sul fondo. L'ex centrocampista dell'Atalanta si becca un minuto dopo anche un sacrosanto giallo per un intervento in ritardo su Verdi. Stellini sostituisce Perisic e Gagliardini con Young ed Eriksen con l'intento di velocizzare la manovra. Al 61' Eriksen inventa la giocata che cambia la partita togliendo un tempo alla difesa granata. Il danese è lesto nel servire Lukaku che libera Lautaro Martinez. Il centravanti argentino viene atterrato da Izzo in area. Per Valeri è rigore. Dal dischetto Lukaku fredda Sirigu e sblocca una partita stregata. Sulle ali dell'entusiasmo l'Inter va vicino al raddoppio con Hakimi che calcia a botta sicura trovando la respinta di piede di Sirigu. Nicola inserisce Zaza e Ansaldi e il Torino pareggia al 72. Calcio d'angolo che accende una mischia. Zaza calcia trovando l'opposizione di Handanovic che non trattiene e Sanabria realizza il gol del pari. Nel momento più buio Stellini si affida ad Alexis Sanchez e, come sempre, El Nino Maravilla accende la luce per il nuovo vantaggio nerazzurro. Al minuto 86' Sanchez serve Lautaro che trafigge Sirigu con un colpo di testa da guardare più volte. Precisa e potente la frustata con cui El Toro doma un Toro mai rinunciatario. 

Il simpatico buffetto - Palma del migliore a Lautaro Martinez. Si procura il rigore del vantaggio e realizza il gol del 2-1 in un momento estremamente difficile della gara. Il suo colpo di testa su pennellata di Alexis Sanchez è da mostrare più volte agli aspiranti centravanti. Bene anche El Nino Maravilla. Sanchez serve al bacio il compagno di reparto con la stessa facilità con cui Buonarroti affrescava la Cappella Sistina. 

Le rasoiate - La squadra ha disputato una partita sottotono. Il Torino era in formazione rimaneggiata. Nessun alibi, neanche sul presunto fallo dal quale nasce il gol del Torino. Certe partite vanno chiuse prima o rischiano di complicarsi terribilmente. Rasoiata - piccolissima -  a Conte. L'Inter vince - e va benissimo - ma non sempre bastano i muscoli. Eriksen aveva un piccolo problemino, ma rinunciare al centrocampista danese in questo momento non è possibile.