Inzaghi, all’Olimpico ritorno amaro. L’Inter soccombe

Rubrica ideata e curata dall’agente Fifa Sabatino Durante e dal giornalista Raffaele Garinella
16.10.2021 21:00 di Raffaele Garinella Twitter:    vedi letture

Inzaghi torna all’Olimpico e riceve la giusta accoglienza dai suoi ex tifosi.
 

Applausi a volontà ed un toccante striscione che ricorda i ventidue anni trascorsi a Formello. L’allenatore è visibilmente commosso, ma una volta in panchina, questa volta riservata agli avversari biancocelesti, ripone i fazzoletti ed indossa l’elmetto per un’Inter da battaglia. È l'unico momento di gioia in una serata che determina la prima sconfitta stagionale in campionato dei nerazzurri. Nel 3-5-1-1 Gagliardini affianca Barella e Brozovic, Darmian e Dimarco agiscono sugli esterni e Perisic affianca Dzeko. Panchina per i sudamericani dopo gli impegni ravvicinati in Nazionale. 

Primo tempo. L’Inter passa al primo vero affondo. Hisay atterra Barella e Perisic fredda Reina dal dischetto. Meglio l’Inter durante la prima frazione, vicina al raddoppio sempre con Perisic. Bravo Reina a sventare la minaccia. La Lazio c’è e si fa vedere sia con Basic, preferito a Luis Alberto, sia con Immobile, rientrato dopo l’infortunio che lo aveva tenuto fuori a Bologna. Si va a riposo dopo ripetuti e godibili capovolgimenti di fronte. 
 

Secondo tempo. Un rigore anche per la Lazio rimette le cose a posto. Da un calcio d'angolo in favore dei biancocelesti, Patric colpisce di testa il pallone che carambola sulla mano di Bastoni. Immobile spiazza Handanovic e per l'Inter è tutto da rifare. Inzaghi cambia Bastoni, Gagliardini e Perisic ed inserisce Dumfries, Vecino e Correa, con l'obiettivo di rinvigorire la manovra, più opaca rispetto alla brillantezza del primo tempo. La girandola di cambi interessa anche la Lazio. Marusic, Basic e Pedro lasciano spazio a Lazzari, Luis Alberto e Zaccagni. Quando mancano quindici minuti al termine, Inzaghi toglie Dzeko, non brillantissimo, ed inserisce Lautaro Martinez. Purtroppo per i nerazzurri è la Lazio che realizza il 2-1 completando la rimonta con Felipe Andersson, abile nel ribattere in rete una conclusione di Immobile che Handanovic respinge sui suoi piedi. I nerazzurri non ne hanno più e subiscono la terza rete con Milinkovic-Savic. Sarri ghigliottina il dolce ricordo dell'Inzaghi biancoceleste rendendo amaro il boccone in casa nerazzurra. 
 

Il simpatico buffetto. Perisic si impegna in entrambe le fasi. E' senza dubbio, insieme a Barella, il migliore dei nerazzurri. 
 

Le rasoiate. Tre gol incassati. Male il terzetto difensivo. Bastoni causa il primo rigore, Skriniar è poco attento in occasione del 2-1 biancoceleste, De Vrji non incide come al solito.