(Guerin Sportivo): per Suning l’Inter come una fabbrica di elettrodomestici

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Suning: il Guerin Sportivo analizza i mercati

Mentre le polemiche nell’ambiente nerazzurro esplodono dopo la sconfitta di Marassi, il Guerin Sportivo torna con un dettagliato articolo per esaminare le effettive responsabilità di Suning nel merito degli ultimi due anni di mercato.
Si analizzano dunque nomi e cifre per dimostrare che Suning ha speso, ma ha speso male (con l’unica eccezione di Skriniar). Dunque, sottinteso, le colpe per i mercati fallimentari vanno almeno suddivise con chi tali sessioni ha gestito in prima persona. Vediamone qualche passo.

I numeri dei mercati 2016-17 e 2017-18

Mercato 2016-17: fra estate e inverno spesi 158 milioni, ingaggi esclusi, e incassati 18. Mercato 2017-18, il primo con Walter Sabatini sopra a Piero Ausilio: spesi 81 milioni, incassati 69. A questi calcoli grezzi aggiungiamo i 20 milioni del riscatto obbligatorio di Gagliardini. Insomma, in un anno e mezzo l’Inter ha speso sul mercato 170 milioni più di quanti ne abbia incassati. Poca roba con le valutazioni di oggi… ….tanto in rapporto al livello della serie A attuale. Poi è solo in parte colpa di Zhang, nel senso di assenza di Zhang e in generale di sua mancanza di competenza calcistica, se sono stati spesi 40 milioni per João Mario, 30 per Gabigol e 20 per Dalbert, per citare tre giocatori che messi insieme oggi non valgono più di 15 milioni…“.

L’affondo su Suning

Si torna quindi al solito discorso sulle proprietà straniere. Non avendo alcun legame affettivo e nemmeno di convenienza personale, perché il calcio anche in perdita rimane un formidabile veicolo per pubbliche relazioni e pressioni politiche, gli Zhang giudicano un club come se avessero preso una fabbrica di piastrelle o, per stare nel loro campo, di elettrodomestici. I conti devono insomma tornare, ma il punto è che a nessun tifoso di cultura italiana importa che i conti tornino. Il lavaggio del cervello a colpi di articoli sul fair play finanziario (finto, come il PSG dimostra) e sulle prospettive dei mercati asiatici potrà emozionare giusto qualche ragioniere”.

Perché solo ora?

Al di là del paragone tra l’Inter e la produzione tipica di Suning che non può essere condiviso, l’esame del Guerin Sportivo è senz’altro corretto nelle cifre ma (volutamente?) parziale. Non cita Cancelo e non cita Rafinha: solo perché in prestito? E allora perché non citare neanche Candreva, primo acquisto della gestione Suning nell’inverno 2016, o Vecino, giocatori che di certo non hanno subito le svalutazioni citate nel brano (se non quelle fisiologicamente legate all’età ed ai valori di bilancio)? E Karamoh? Svalutato anche lui? Volendo essere un po’ maligni potremmo chiedere perché il Guerin Sportivo non ha scritto questo articolo tre mesi fa?

Fonte : Guerin Sportivo

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