Esclusiva ID - Vanni: “Vi spiego perché Oaktree è una garanzia per l’Inter”

Il giornalista de La Repubblica parla del fondo che ha permesso a Suning di rimanere alla guida della società nerazzurra
08.09.2021 09:00 di Matteo Gardelli   vedi letture
Fonte: Interdipendenza

Oaktree è un grande fondo esperto in investimenti in società in difficoltà o addirittura decotte. La sua presenza nell’Inter dev’essere una garanzia per i tifosi”.

Inizia così la seconda parte dell’intervista esclusiva (la prima potete leggerla qui) al giornalista de La Repubblica, Franco Vanni. Dopo aver parlato della possibile (a oggi futura) cessione di Suning, il docente dell’università cattolica analizza la presenza di Oaktree. Vanni mette subito le cose in chiaro: “Questo fondo non somiglia per niente a quello che, per esempio, controlla il Paris Saint Germain. Quelli dell’area mediorientale - spiega - gestiscono soldi che sono in capo o al governo o alla famiglia regnante o a pochi soggetti. E quei denari li spendono come vogliono. Perché? Perché i soldi vengono investiti per le loro finalità come promuoversi nel mondo”. Completamente diversa invece è la gestione dei fondi di investimento proprio come Oaktree. “Raccolgono i risparmi delle persone e li gestiscono in aziende dalle quali possono trarne profitto. Oppure - sottolinea il giornalista - prestano quei denari con delle garanzie. Così facendo ripagano i loro investitori o dividendo gli interessi, derivati dai prestiti, o entrando in controllo delle società a cui il prestito è stato fatto. In questo caso le aziende vengono prima gestite con l’obiettivo del profitto dopodiché rivendute”.

Il docente della Cattolica fa poi emergere un’altra differenza fra i fondi arabi e Oaktree: “I primi ‘lavorano’ su livelli di minor prudenza perché sono soldi che, chi raccoglie e investe, hanno una grande ‘prevedibilità’: un conto è ‘scommettere’ su una start up, un conto è farlo sul petrolio. Oaktree - ricorda Vanni - è un ‘mega’ fondo controllato da uno ancora più grande. Investe in società in difficoltà o addirittura decotte. L’operazione Inter non prevede l’acquisto di quote, ma un prestito con interessi importanti e la possibilità, pattuita con Suning, di controllarne la gestione. Semplifichiamo: ‘Ti presto i soldi ma tu li spendi con il criterio del buon padre di famiglia”. Il docente della Cattolica sottolinea come la presenza di Oaktree ha “salvato quella di Suning nell’Inter. Controllerà che il prestito venga gestito al meglio, che venga onorato è che la società resti sana. Per questo - ribadisce Vanni - la presenza di Oaktree per un tifoso deve essere una garanzia. È un grande fondo di investimento, è quello istituzionale per eccellenza. Se si è esposto in questa maniera, se ha concesso un finanziamento così importante e perché confida che l’inter riesca a ripagarlo o diventi abbastanza per poi essere gestita con profitto”.

C’è un’altra presenza che rassicura e fa sperare i tifosi dell’Inter: l’amministratore delegato, Giuseppe Marotta. Come vi abbiamo raccontato in questo articolo, il presidente Steven Zhang ha promesso di proseguire insieme. A oggi manca però la firma sul rinnovo. Quando avverrà? “Questa domanda dovete rivolgerla a lui - conclude Vanni -. Personalmente non ho alcun motivo per dubitare che il rapporto fra l’Inter e Marotta si interrompa”.