(ESCLUSIVA ID) Altobelli: "Marotta è un genio e ce ne stiamo accorgendo"

Alessandro "Spillo" Altobelli ha parlato in esclusiva dalla redazione di InterDipendenza.net della situazione attuale dell'Inter.
02.09.2019 18:45 di Luca Leoni Twitter:    Vedi letture

Alessandro Altobelli fu una vera e propria icona degli anni '80. Con l'Inter vinse uno scudetto e due Coppe Italia e mise a segno la bellezza di 209 reti posizionandosi secondo nella classifica dei top-scorer nerazzurri. Nel 1982 vince il Mondiale spagnolo con la nazionale, segnando in finale la rete del trea zero ai danni della Germania. Soprannominato "Spillo" per via del suo fisico longilineo e per la sua grande di saper pungere le difese avversarie, inserendosi con agilità.

La redazione di InterDipendenza.net ha intervistato, in esclusiva, il campione del mondo Alessandro Altobelli.

Lei ed Orali eravate i veri leader di quell'Inter. Quanto inciderà Lele oggi all'Inter??

"Oriali ha inciso già in nazionale, sia con Conte e con Mancini. Ha fatto la stessa cosa anche con Mancini e Mourinho all'Inter. E’ una sicurezza da tranquilltà e sa tenere i rapporti con i calciatori. E' un ruolo che gli si addice".

La situazione di Icardi è lentamente degenerata fino alla causa contro la società. Oggi è destinato ad andare al PSG. Una situazione assurda,lei cosa ne pensa?

"Io sono contento che la cosa si sia risolta e che vada in una grande squadra dove si potrà togliere qualche soddisfazione. Quando gli hanno tolto la fascia ha avuto una brutta reazione. Ha sbagliato a non andare a giocare ed a tirare fuori l’infortunio al ginocchio. Lui è giovane ed anche la sua manager lo è, in campo lavorativo, e anche per questo hanno fatto qualche errore. E’ caduto comunque in piedi, è andato a giocare in una squadra di grande livello".

Crede che anche la società possa avere delle responsabilità?

"Marotta è un genio e ce ne stiamo accorgendo. La Juventus non riesce a vendere, mentre l'Inter ha risolto tutto, comprando e vendendo. Mancava una figura come la sua all'Inter".

Lei passò dall'Inter alla Juve, ora Marotta e Conte hanno svolto il percorso inverso. Crede sia cambiato qualcosa oppure crede sia difficile sempre difficile ambientarsi in un ambiente rivale ?

"Tengo a precisare che il mio non è stato un passaggio diretto. C'è stata una rottura del contratto con l'Inter e sono stato fermo quasi 3 mesi. Dopo l'europeo dell’88 mi è arrivata la telefonata della Juventus e decisi di accettare dato che ero senza lavoro. All'Inter c'è stato un disaccordo con la società e con l'allenatore, abbiamo rotto il contratto e sono stato fermo. Alla Juventus mi hanno accolto come un divo, non ci fu nessun problema e lo stesso sta accadendo ora con Antonio Conte e Giuseppe Marotta".

La redazione di Interdipendenza.net ringrazia Alessandro Altobelli per la disponibilità mostrata.