“Simoni in campo, tutta la panca in campo”, la vittoria di Gigi Simoni

22.01.2019 19:30 di Mario Spolverini   Vedi letture
<div id="videoincontent"></div><h2>Inter News: Simoni, non fu una sconfitta</h2><p>(Inter News Simoni) Entrare in un campo per entrare nella storia (dell’Inter) è privilegio di pochi. Gigi Simoni in quel pomeriggio piovoso del 1998 trovò il modo meno consono ad un signore come lui per diventare uno dei totem nerazzurri di sempre. Non fu solo la reazione di uomo ferito, fu lo sdegno di milioni di tifosi nerazzurri ad alzarlo di peso dal suo gabbiotto del vecchio Delle Alpi per spingerlo davanti alla faccia di Ceccarini ad esplodere i suoi 10, 20, 30 “si vergogni”.</p><div style="margin:10px 0;text-align:center" id="div-gpt-ad-INTERDIP-Mob_ART-Corpo-300x250-BTF"></div><p>Lasciare un ricordo perenne per i trionfi è normale, quasi banale (Josè Mourinho ci perdoni), riuscire a farlo per una sconfitta è molto più arduo, a meno che la disfatta non sia figlia di un oltraggio alla giustizia.<br />Quel giorno Gigi Simoni non divenne il capo di un esercito di sconfitti. Non ebbe la gioia di toccare il traguardo dello scudetto tanto desiderato e sofferto ma quel suo gesto divenne un inno di liberazione, un esempio per chi non voleva più abbassare la testa di fronte alla protervia e all’arroganza.</p><div id='div-gpt-ad-INTERDIP-Mob_ART-Title-300x250_ATF' style='text-align:center;margin:10px 0'></div><h2>L’inizio di una rivoluzione</h2><p>“<em>Se vivi abbastanza a lungo, vedrai che ogni vittoria si muta in sconfitta”</em> ha scritto Simone de Beauvoir. Non c’è stato bisogno di emulare Matusalemme, la storia del calcio italiano ha parlato chiaro dopo pochi anni. Quel giorno iniziò la sconfitta più sanguinosa, quella della reputazione , di chi si era fatto beffe della giustizia e dell’etica. E non era l’Inter.</p><div style="margin:10px 0;text-align:center" id="div-gpt-ad-INTERDIP-DSK-ART-Corpo-336x280-BTF-2"></div><div id='div-gpt-ad-INTERDIP-Mob_ART-Corpo-300x250-BTF-2' style='text-align:center;margin:10px 0'></div><p>Gigi Simoni non è il parente sfortunato di cui ricordarsi solo in occasione del compleanno, è un uomo che ha incarna il patrimonio genetico dell’Inter, è l’immagine stessa di quella squadra forte e romantica come poche altre che con quella sconfitta aprì la strada ad una rivoluzione autentica. Oggi Simoni compie 80 anni. Nel ripercorrere il film della sua vita i fotogrammi di quel giorno scorreranno più lentamente degli altri, per ricordare un sogno sfumato e una vittoria, solo morale certo, ma perpetua che il tempo gli ha riconosciuto.<br />Buon compleanno Gigi Simoni, uno di noi per sempre .</p>