Lukaku spesso criticato, ma che differenza c'è con Icardi?

Romelu Lukaku è stato molte volte criticato per il suo scarso apporto alla manovra offensiva, non era quello che si imputava ad Icardi?
27.10.2019 09:08 di Luca Leoni Twitter:    Vedi letture

Romelu Lukaku è stato il bersaglio principale delle critiche dell'Inter, sia da parte degli addetti ai lavori e aspiranti tali, sia dagli stessi tifosi.

Il problema principale, ad inizio stagione, è stata la mancanza di gol, anche se a conti fatti ha mancato l'appuntamento per sole due settimane. Il caso scoppiato ora riguarda l'apporto alla fase offensiva ed al gioco di squadra, secondo molti giocare con il belga sarebbe pari a scendere in campo in 10.

Dati alla mano, le prestazioni di "Big Rom", a livello di gioco probabilmente non saranno di altissima qualità, è doveroso però ricordare che l'attaccante ha disputato vari match con problemi fisici, raramente e nemmeno ora è al top della forma. Sotto il punto di vista realizzativo non si possono muovere critiche, uno score di tutto rispetto con la divisa nerazzurra: 6 gol nelle prime 9 partite di Serie A, come un certo Diego Alberto Milito, ancora a secco però in Champions League. 

Il precedente attaccante dell'InterMauro Icardi,grande bomber ma con alcune lacune evidenti nella partecipazione al gioco di squadra, molte volte se lasciato solo risultava inconsistente, a volte gli bastava toccare un pallone per segnare, mentre altre volte rimaneva nell'anonimato. 

La domanda sorge spontanea, perchè allora criticare Lukaku quando sta giocando come Icardi? 

Per il prezzo? L'argentino, prima della vicenda della fascia di capitano, è sempre stato valutato 110, il valore della sua clausola rescissoria, mentre il belga 65 milioni (+ 10 di bonus). 

Per le aspettative? Probabilmente le speranza, visto il costo del cartellino, erano molto più alte, nonostante le reti messe a segno. 

Se Icardi come tipo di giocatore lo si conosce molto bene e da vicino, Lukaku ancora no. Certamente ci si aspetta molto di più dall'ex Manchester United a livello di gioco collettivo. Il belga, dalla sua, ha ampi margini di crescita, si dovrà ancora adattare alla perfezione al campionato e anche entrare al top della forma, nel frattempo si diletta a mettere a segno 6 gol in 9 gare, non certo una cosa da poco.