Lautaro e Lukaku respingono un Brescia mai domo. Balanzone è avvisato

Il 2-1 di Brescia consente ad Antonio Conte di conquistare la vetta della classifica. Per Bologna si cercherà di recuperare qualche acciaccato
30.10.2019 08:00 di Raffaele Garinella   Vedi letture

Soffre l’Inter - e non poco - contro la leonessa bresciana. Meritano un plauso i ragazzi di Corini, che ai punti avrebbero meritato qualcosa in più. Uno ancor più scrosciante bisogna dedicarlo ai nerazzurri capaci, nonostante le difficoltà, di gettare il cuore oltre l’ostacolo. Lautaro Martinez e Romelu Lukaku tolgono le castagne dal fuoco ad Antonio Conte e gli regalano - almeno per una notte - la vetta della classifica. 

Il 2-1 del Rigamonti si spiega con sofferenza e volontà. Una grande squadra è anche capace di vincere partite complicate attraverso prestazioni opache. L’Inter non ha brillato, troppo statica, fisicamente non al meglio, e priva della solita fluidità nelle trame di gioco. Ma si sapeva, l’aveva predetto Conte dopo il pari contro il Parma.

Quattro partite in nove giorni, giocate sempre con gli stessi effettivi, avrebbero affossato chiunque, ma non Antonio Conte, capace di spingere i suoi calciatori oltre ogni limite fisico e mentale. Hanno pesato le assenze di D’Ambrosio, Vecino, Sensi e Sanchez. Si proverà a recuperare almeno i due centrocampisti per la trasferta in Emilia. Con i cambi ridotti al lumicino - il primo a nove minuti dal termine - Conte ha dovuto fare di necessità virtù, affidandosi alla classe e all'estro dei suoi attaccanti. Ed è stato premiato, come un maestro di fronte al migliore degli allievi.

Prima Lautaro trova il vantaggio, poi Lukaku estrae il coniglio dal cilindro nel momento di massima sofferenza nerazzurra.
Una rete da far rivedere a chi ancora lo considera poco adatto alla serie A. Giovedì si tornerà ad Appiano per preparare la trasferta di Bologna. Il Dottor Balanzone - su suggerimento del grande Mihajlovic - organizzerà qualche scherzetto, ma Conte ha in serbo di festeggiare Halloween con i dolcetti di Lautaro e Lukaku.