Inter Juventus Supercoppa, il bello e il brutto del calcio

13.01.2022 13:00 di Mario Spolverini   vedi letture

Inter Juventus Supercoppa Passata l’adrenalina per la vittoria dell'Inter all’ultimo tuffo, lette tutte le analisi della partita più o meno condivisibili, cosa resta di bello e di brutto della finale di Supercoppa?

Di bello sicuramente la gioia enorme per il trofeo conquistato, per la vittoria, per come è arrivata, vincere sullo striscione del traguardo prima dei rigori come dice la pubblicità non ha prezzo, tantomeno quando davanti c'è la Juventus e c’è un trofeo vero in palio.

Bello che finalmente la finale si sia giocata in Italia, davanti ai tifosi italiani, con sponsor italiani anziché a giro per il mondo. Arrivano meno soldi all’organizzazione ma vuoi mettere il fatto di  giocarsela in uno stadio dei nostri anche se a capienza ridotta, con le curve piene ed entusiaste, con la gente che si è fatta 800 km in nome di una passione che tutto concorre a raffreddare? Permettere ai tifosi di esserci invece che vederla in TV dall’oriente, di  partecipare per vivere la gioia della vittoria ma anche il buio della sconfitta vale più di mezzo milione di euro, è seminare per il futuro del calcio italiano, già ampiamente malmesso per mille motivi non solo economici.

Bello anche il messaggio di complimenti che la società bianconera ha rivolto all’Inter subito dopo la gara. Non ci pare di ricordare altrettanta sportività in occasioni analoghe (leggasi finali o partite importanti perse) negli ultimi anni. Se questo è il primo frutto della strada tracciata dal nuovo Ad Maurizio Arrivabene non c’è che da rallegrarsi.

Senz’altro meno bello l’atteggiamento di Leonardo Bonucci, ripreso da un video  mentre a fine gara ha un pesantissimo alterco con il Segretario dell’Inter Cristiano Mozzillo.  Inutile   predicare moralità e valori sportivi in TV per poi dare questi esempi, tanto più negativi quando ne siano protagonisti giocatori di lunghissima esperienza, con mille fasce da capitano del club e della Nazionale al braccio. Per i fatti di campo una volta esisteva la prova televisiva, lecito attendersi che la giustizia sportiva sportiva batta un colpo.

Tra le poche cose non positive (ma qui siamo di parte) anche i commenti televisivi di Alessio Tacchinardi. Già le scelta di Mediaset di affidare la serata ad un ex bianconero ha lasciato perplessi  molti spettatori, possibile che in tutto il panorama di opinionisti non ce ne fosse uno appena appena più neutrale? Dopodichè sentire da lui che in occasione del rigore  il fallo sia di Dzeko che si lancia su De Sciglio ci strappa un sorriso.

 Ci siamo abituati da decenni ormai, stavolta è ancora più bello anche per questo.