Inter, come l’anno scorso si può uscire dalla crisi con i due nuovi acquisti

10.02.2019 16:58 di Candido Baldini   Vedi letture
<div id="videoincontent"></div><p><strong>Pazza Inter</strong>. Mai un inno fu così azzeccato come quello nerazzurro, che descrive perfettamente l’indole della squadra di essere sempre lontana da ciò che si potrebbe definire “tranquillità”. E una delle cose che si vorrebbero capire, ma che, almeno al momento, è destinata a restare un segreto, è il perché il mese di <strong>gennaio susciti da anni crisi così profonde.</strong></p><div style="margin:10px 0;text-align:center" id="div-gpt-ad-INTERDIP-Mob_ART-Corpo-300x250-BTF"></div><p>Sono diverse stagioni infatti che l’Inter, con l’arrivo del nuovo anno, si ferma, perde certezze ed identità. L’anno scorso tuttavia Luciano <strong>Spalletti,</strong> dopo aver vissuto questo momento di sbandamento, è riuscito a riprendere le redini della squadra, fino ad arrivare al <strong>quarto posto</strong> in extremis.</p><div id='div-gpt-ad-INTERDIP-Mob_ART-Title-300x250_ATF' style='text-align:center;margin:10px 0'></div><h2>Sintomi di ripresa</h2><p>La speranza ovviamente è che quanto visto ieri sera al <strong>Tardini</strong> possa essere il primo passo in un sentiero che porti al raggiungimento dl terzo posto. Una rondine non fa mai primavera, ma da qualche parte bisogna pur iniziare. A Parma, oltre ad essere arrivata <strong>la prima vittoria di questo 2019,</strong> è apparso di rivedere anche una parvenza di gioco, di solidità e di brillantezza.</p><div style="margin:10px 0;text-align:center" id="div-gpt-ad-INTERDIP-DSK-ART-Corpo-336x280-BTF-2"></div><div id='div-gpt-ad-INTERDIP-Mob_ART-Corpo-300x250-BTF-2' style='text-align:center;margin:10px 0'></div><p>Forse serviva una vittoria, per spazzare via tutto ciò che c’è stato di sconfortante finora, o forse la strada è ancora lunga. Ma resta il fatto che<strong> l’obiettivo resta quello dell’accesso alla Champions.</strong> Come detto dallo stesso <strong>Marotta</strong> restano degli obiettivi da raggiungere. E chissà, da questo potrebbe dipendere il destino dello stesso Spalletti.</p><p>Il tecnico intanto ha il compito più arduo, ossia quello di trovare definitivamente il bandolo di questa matassa che nel giro di una sola serata appare meno ingarbugliata. <strong>Bisogna insomma ripetere quanto fatto un anno fa. </strong></p><div id="mup_infeed2"></div><h2>2018 e 2019: analogie nell’ombra</h2><p>Sebbene le intenzioni sembrano non mancare resta da sottolineare che nel 2018 Spalletti e l’Inter poterono contare su un <strong>aiuto non indifferente</strong>. A gennaio infatti arrivò <strong>Rafinha</strong>, ed avvenne la <strong>definitiva esplosione di Cancelo</strong>. Due rinforzi insomma che furono assoluti protagonisti dell cavalcata Champions.</p><p>Guardando questo dato la risalita di quest’anno potrebbe apparire ancora più difficile, visto che il mercato ha portato in nerazzurro solo<strong> Cedric Soares</strong>, che numericamente sostituirà l’infortunato Vrsaljko. Questo però è uno sguardo superficiale alla situazione attuale.</p><h2>Pecorelle smarrite</h2><p>L’Inter infatti, al pari della passata stagione, potrebbe ancora contare sull’apporto di due nuovo acquisti, anche se non definibili tali in senso stretto. Si tratta di Ivan <strong>Perisic e Radja Nainggolan</strong>. I due hanno vissuto situazioni molto particolari, seppur diverse.</p><p>Ma ciò che li accomuna  è che il rendimento visto finora è stato deludente. Deludenti al punto che si potrebbe considerare che Spalletti <strong>non li ha mai avuti a disposizione</strong>. Ieri i due, il belga soprattutto, si sono resi protagonisti di una gara quasi anacronistica. Entrambi infatti hanno giocato (o perlomeno quasi) ai livelli che gli competono, e <strong>non più come le pallide ombre di loro stessi, come accaduto sinora.</strong></p><p>Potrebbe essere questa quindi l’arma in più a disposizione del tecnico. La fonte da cui attingere nuova linfa per invertire la marcia. I due figliol prodighi che tornano a casa, mettendosi sulle spalle il peso della “baracca”. Anche qui però, bisogna prestare attenzione a ciò che una rondine possa significare. Ma se davvero quanto visto ieri si confermasse, e a ciò si aggiungesse il <strong>ritorno al gol di Icardi…</strong></p><p> </p><p> </p><p> </p>