Dopo Inter Juventus, nessuno tocchi Adani. Tutto chiaro, Sky?

28.04.2019 20:50 di Mario Spolverini   Vedi letture

ALLEGRI ADANI- Dopo 40 post partita pieni di salamelecchi, inni e tappeti rossi, alla prima critica perdono la testa. E non per offese, insulti o sfottò ma solo per una riflessione tattica proposta da Adani.
Brutta bestia la protervia dimostrata da Allegri nel post partita di Inter Juventus di ieri sera. Perché toglie il velo all’inganno, dimostrando, ancora una volta, che il re è nudo.

Ad Allegri del pareggio a Milano e dell’analisi della partita di San Siro importava meno di zero, su quel terreno non sarebbe mai nata nessuna polemica ma neanche una battuta da due soldi. Il nervo scoperto è sempre lo stesso, la Champions, come il Meazza ha ricordato a più riprese ai neo campioni d’Italia.

Allegri Adani, il malumore viene dalla Champions

Adani non era stati tenero con Allegri dopo l’eliminazione per mano della banda dei ragazzotti irriverenti dell’Ajax . ”Vi chiedo, la Juventus in queste partite si è meritata Cristiano Ronaldo? Non puoi parlare dei giocatori infortunati in un confronto con l’Ajax… Hai fatto tre tiri in centoottanta minuti. Quest’anno la Juventus in Champions League ha perso quattro partite sulle dieci che ha giocato”.

Appare evidente che il mister bianconero si fosse legato al dito quelle parole e che aspettasse la prima occasione utile per ricacciarle in bocca all’autore. Quell’Adani che, con la preparazione e la professionalità che lo contraddistinguono, stava solo sollevando un quesito sulla mancata capacità della Juve di esprimere tutta la sua potenza di fuoco specie nel primo tempo.

Siamo in un “regime”?

La reazione dell’allenatore bianconero è sotto gli occhi di tutti, la sua arroganza, la protervia di quel “tu stai zitto…” non è cosa su cui sorridere, è la conferma di un vulnus che da anni condiziona il calcio italiano in maniera asfissiante. Fanno così perché sanno di poterselo permettere, perché nessuno ha mai chiesto loro ragione di comportamenti che offendono il buon senso e la sensibilità di chi ama il calcio. Dai 37 scudetti esibiti, alle ragazze bianconere che rifiutano il saluto alle avversarie vittoriose.

L’operazione “minimizzare” è già partita, su Sky si susseguono gli interventi che mirano a ridurre tutto ad un episodio dovuto all’adrenalina del dopo gara. Ma tutti sanno che non è così. E lo sa soprattutto Lele Adani, che ha avuto una reazione umana e comprensibile di fronte al pugno nello stomaco di Allegri.
Molti giudizi espressi sui social temono l’allontanamento di Adani dai commenti di Sky, la sua epurazione.

Sarebbe l’ennesima dimostrazione di asservimento dell’informazione al volere bianconero, la fotografia più lampante che il calcio in Italia è sottoposto ad un vero e proprio regime, dittatoriale e militarizzato. Un regime nel quale gli oppositori non hanno diritto di parola e quando alzano la voce rischiano di diventare dei desaparecidos. Nessuno ha dimenticato le petizioni di firme juventine per far fuori Maurizio Pistocchi dagli schermi televisivi. Sky, rete avvisata, mezza salvata.