Christillin, i barattoli della storia danno ragione all'Inter

27.04.2021 18:30 di Mario Spolverini   Vedi letture

Puoi essere pieno di grana e  potente quanto vuoi ma i soldi ti fanno ricco,  il rispetto e l’educazione ti fanno signore.

L’ultima conferma di ciò in campo sportivo viene da una signora, Evelina Christillin, nota alle cronache per gravitare da sempre intorno alla Juventus e per il suo curriculum ricchissimo di poltrone di prestigio, presidenze e Cda in ogni dove,  qualcuna anche a sua insaputa come da lei stessa confermato in una intervista ad Antonello Caporale di qualche tempo fa.

Parafrasando la trilogia di Tolkien  la chiamano “la Signora degli Agnelli”, è stata compagna di banco di Margherita, la figlia dell’Avvocato, è moglie di  Gabriele Galateri di Genola, ex Ad Fiat e Presidente di Generali. Lei reclama di aver avuto gli incarichi  per le sue capacità, non per le amicizie,  noi ovviamente gli crediamo.

Non sappiamo se siano state la capacità manageriali o la familiarità con i potenti a portarla  nei consessi che contano di Fifa e Uefa, sappiamo invece che ogni tanto dimentica  il dovuto bon ton in albergo lasciandosi andare ad affermazioni da ultras assatanato più che da manager, specialmente quando si parla di Inter.

Non ci siamo dimenticati le sue battute da tre soldi sulla  su Massimo Moratti, sulla sua famiglia e su Thohir definito “piccoletto ciccione indonesiano” o “Cicciobello a mandorla”. Nelle ultime ore, parlando di Superlega ha detto che “la storia di questa grande squadra (la Juventus) va avanti da più di 100 anni. Le altre società sono ‘barattoli’ che viaggiano tra Emirati, Cina e fondi americani, la Juve è sempre stata in mano a una sola famiglia. La nostra è una storia vittoriosa che non ha eguali”.

La sindrome del Marchese del Grillo, “io so io e voi nun siete cazzo”, fa sorridere oggi più che mai, stanno al freddo di meno 13 in campionato, rischiano di guardare la Champions in Tv l’anno prossimo, le istituzioni del calcio europeo e mondiale  apprezzano Agnelli come un calcio nei marroni mentre al Tribunale di Perugia si cerca ancora di capire cosa diavolo sia la cocumella.

Quanto ai barattoli della storia qui dobbiamo dare ragione in pieno alla Christillin, i loro non hanno eguali solo che nessuno glieli invidia, tantomeno gli interisti. Dipende soprattutto dalla reputazione del venditore, Massimo Moratti ne parlò anni fa con parole scolpite nella pietra. Ma questo la signora fa finta di non ricordarlo.