Foto LaPresse - Daniele Badolato 14/07/2015 Torino ( Italia ) Sport Calcio ESCLUSIVA JUVENTUS Juventus, conferenza stampa di presentazione per Paulo Dybala Nella foto: Paulo Dybala Photo LaPresse - Daniele Badolato 14 July 2015 Turin ( Italy ) Sport Soccer Juventus, Paulo Dybala press conference In the pic: Paulo Dybala

Dybala news,il momento no dell’argentino è spiegato così da Agnelli

La joya preda della sua involuzione

Paulo Dybala non riesce più ad esprimersi ed il suo momento negativo sembra interminabile, la panchina contro l’Inter ne è la conferma. Il numero 10 aveva avuto un inizio di stagione strepitoso con ben 12 gol segnati, poi il paragone con Messi e la sconfitta contro il Barcellona hanno fermato l’ex Palermo. La maglia numero 10 lo aveva fortemente responsabilizzato ma tante pressioni, partite non giocate al top e qualche rigore sbagliato hanno annientato l’esplosività del ragazzo.

In ordine di tempo, l’ultima panchina nella sfida diretta contro l’Inter ma per la Juve non esiste alcun caso Dybala.

Il numero uno bianconero sulla questione

Andrea Agnelli si presenta ai microfoni della Gazzetta dello Sport e fa il punto sulle dichiarazioni  precedenti di Nedved e consiglia alla Joya qualche atteggiamento migliore in allenamento. Queste le dichiarazioni:

“Essere il presidente della Juventus vuol dire avere la dolce ossessione della vittoria. Risultati come quelli che abbiamo ottenuto e che vogliamo continuare ad ottenere sono la conseguenza del lavoro perché il solo talento non basta e lo dimostrano i campioni che sono qui oggi, e lo insegna anche la Juventus: il talento non basta, bisogna allenarsi. Paulo? Non è successo niente, è solo un momento come capita a tanti atleti che fanno questo lavoro. Fisiologicamente può succedere di non riuscire a esprimersi secondo il suo grande potenziale e talento. In valori assoluti se parliamo di Dybala si può dire che può fare meglio, ma lui rimane sempre il giocatore più forte che abbiamo, quindi vorrei sempre averlo con me e sono contento di averlo con me.

Ognuno di noi in carriera ha avuto momenti di difficoltà e nessuno te li risolve: devi essere tu per primo a fare qualcosa perché la tendenza si inverte, e poi magari la società e i compagni possono darti un supporto.”

 

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