De Rossi durissimo contro Ventura, parole che fanno riflettere

Scontro De Rossi Ventura

Nervi tesi durante la gara contro la Svezia sulla panchina azzurra, De Rossi si ribella a Ventura, pronunciando una frase che fa riflettere.

Le dure parole di De Rossi

“Ma che c…. entro a fare io? Metti Insigne! Non dobbiamo pareggiare, dobbiamo vincere”.

Questa la frase pronunciata dal capitano giallorosso dalla panchina della nazionale, quando l’assistente di Ventura ha chiesto al centrocampista di scaldarsi. Non ha tutti i torti, Insigne ed El Shaarawy erano sicuramente gli azzurri più in forma, ma in due hanno giocato soltato 30 minuti tra la gara di andata e quella di ritorno. Dovrebbe far riflettere questa risposta, fa capire che lo spogliatoio non era dalla parte del ct. Il potere decisionale era nelle mani dei giocatori. Un vero e proprio ammutinamento. Per allenare una selezione di giocatori bisogna avere attributi per gestire uno spogliatoio con personalità molto influenti, da Buffon a De Rossi, passando per Bonucci. Forse è proprio questa la mancanza principale di Ventura. Il carisma. Attributo che non è mancato a Conte, che con una nazionale molto simile, anzi con un attacco meno efficace ha disputato un ottimo europeo. Ma l’attuale allenatore del Chelsea ha insistito con il suo credo calcistico, dando un’idea di gioco. Idea che è mancata sin dal principio con Ventura. Tantissimi i cambiamenti apportati, sia di modulo che di interpreti. Tutto ciò non ha fatto bene agli azzurri, è forse anche da queste insicurezze che la squadra ha iniziato a perdere la fiducia nel suo allenatore. Ma ora non si può piangere sul latte versato, bisogna guardare al futuro, abbiamo toccato il punto più basso degli ultimi 59 anni. Ora più in basso non si può andare, da questo punto si può solo risalire. Partendo dai settori giovanili, nei quali bisogna investire più soldi, partendo dalla infrastrutture. Molti invocano delle restrizioni riguardanti le rose di Serie A, con un minimo di italiani, ma il problema non è certo questo, nessuna lega importante ha adottato questa soluzione Il problema è alla base della piramide, bisogna cresce talenti sin da piccoli e saperli valorizzare.

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