Ausilio out? Il successore c’è già, avrà un ruolo doppio importantissimo

Ausilio in bilico per troppi motivi

La posizione di Piero Ausilio in seno alla dirigenza nerazzurra  traballa e non poco. Le ragioni sono molteplici: l’arrivo di Marotta in primis, con la mission assegnata da Suning al nuovo Ad di portare ordine, razionalizzazione e competenze nella struttura manageriale sportiva . Ausilio è all’Inter da oltre 20 anni e si può ben dire che adesso la sua figura rappresenti un’epoca ormai troppo lontana. Le vicende di mercato non lo hanno poi aiutato. L’acquisto di Nainggolan che ancora dopo sei mesi deve iniziare a portare il suo contributo qualitativo a metà campo, la contemporanea cessione di Zaniolo alla Roma , dove sta esplodendo sia in campionato che sul palcoscenico europeo, vengono imputati anche e soprattutto a lui.

Voci di corridoio parlano di una sua probabile uscita dalla dirigenza nerazzurra, nonostante il suo contratto vada in scadenza solo a giugno del 2020. Qualcuno si è spinto ad ipotizzare che Ausilio potrebbe essere in pole position per ricoprire lo stesso ruolo nella Roma nel caso in cui Monchi optasse per l’Arsenal o per un rientro in Spagna.

Pecini, scopritore di Mbappè

Di certo Marotta non si farà trovare impreparato di fronte a queste evenienze. La sua semina sarebbe già iniziata a tempo e potrebbe portare a Milano Riccardo Pecini, all’attualità Direttore generale dell’Empoli.
Secondo il giornalista di Tele Lombardia Russo De Cerame, Pecini potrebbe assumere anche il ruolo di responsabile dello scouting. Prima dell’esperienza alla Sampdoria, Pecini è stato Direttore Sportivo al Monaco.

Fu lui ad intravedere le doti di quello che si sta rivelando il fuoriclasse più limpido dell’ultima generazione, Mbappè. In una intervista di qualche tempo fa a Gianluca Di Marzio, Pecini ha ricordato quell’episodio “Quando l’abbiamo preso abbiamo fatto un investimento folle per l’età del ragazzo a quel tempo, perché lo pagammo una cifra esorbitante per battere la concorrenza di Psg e Inter, quindi era già un talento assoluto. È cresciuto tantissimo, aveva già il potenziale del campione quando è arrivato.”
Fonte: Gianluca Di Marzio.com, Tele Lombardia

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