Zhang-Inter, la stima inscalfibile di Walter Sabatini. L’ex ds della Salernitana è stato intervistato da Fanpage.it e ha parlato del proprietario della squadra nerazzurra e della sua considerazione nei suoi confronti.
Parole molto sentite, quelle di Sabatini, che ha ricordato la sua esperienza come dirigente alla dipendenze proprio di Zhang Jindong. Un apprezzamento che parte da lontano e che, per stessa ammissione di Sabatini, gli ha fatto conoscere un mondo nuovo ed un personaggio unico. Anche il suo addio alla galassia Suning, è stato motivo di pentimento.
Sabatini, dunque, è stato sollecitato a parlare del proprietario interista e di come la società nerazzurra si sta muovendo sul mercato. Per Sabatini, infatti, l’Inter “è operativa, sta lavorando”, anche se non conosce bene la situazione di Suning, ma Zhang, per la sua esperienza è una sorta di “semidio” in patria. Un personaggio che nessuno può sfiorare e che è sempre seguito da almeno dieci guardie del corpo.
Oltre alla sua considerazione di Zhang, Sabatini parla anche di alcuni aneddoti che hanno visto coinvolto anche lui e Fabio Capello, allora allenatore in Cina. Infatti, Sabatini ha parlato di alcune cene meravigliose a casa di Zhang. Cene belle dal punto di vista dell’intrattenimento, quasi medievale. Lo stesso Jindong è stato descritto come un uomo molto simpatico, anche se, di fatto, rappresenta sempre una figura importante all’interno del mondo economico cinese e di quello politico.
Insomma, solo bei ricordi da parte di Sabatini della sua esperienza con la famiglia Zhang. Un personaggio che probabilmente è durato troppo poco all’Inter e che avrebbe potuto fare di più.