Inter, da comparsa a guerriero di Inzaghi: la rinascita del centrocampista

L’Inter del dopo-Conte ha un’impronta ben precisa.

Il cambio in panchina, con l’arrivo di Simone Inzaghi, ha portato a Milano un nuovo “vento”. Un nuovo calcio fatto di prestazioni importanti e soprattutto convincenti. Infatti la nuova Inter, rispetto a quella del passato, sembra soffrire meno e giocare meglio. A beneficiare del cambio di guida, è stato sicuramente Arturo Vidal. Il centrocampista cileno, dopo una stagione sotto le aspettative con Conte è passato da comparsa a guerriero nel nuovo scacchiere di Inzaghi.

In questa prima parte di stagione si è spesso rivelato decisivo. L’ex Barcellona diverse volte ha cambiato l’inerzia della gara, entrando dalla panchina. I numeri di questa nuova stagione testimoniano il netto cambio di rotta. Ben 17 gare tra campionato e Champions League, dove ha messo a segno 2 gol e 3 assist. Addirittura due dei tre palloni serviti ai compagni sono arrivati in Europa. Decisivo soprattutto contro lo Sheriff, partita della svolta per i nerazzurri nella massima competizione. Le brutte prestazioni iniziali di Calhanoglu lo avevano favorito, poi lo strapotere del turco lo ha relegato al ruolo di dodicesimo uomo. Difficile prendere il posto ad uno dei tre tra Calhanoglu, Barella e Brozovic, ma Vidal ha tutte le carte in regola per regalare una seconda parte di stagione da leader.

E dall’alto dei suoi 34 anni e del suo grande palmarés (9 campionati vinti negli ultimi 10 anni), il cileno può essere l’arma in più di Simone Inzaghi. Il futuro di Vidal è ancora incerto e le voci di mercato non mancano (qui l'approfondimento con gli ultimi movimenti di Marotta), ma il presente è chiaro: vuole vincere tutto con l’Inter.