“Calhanoglu potrà fare il “Luis Alberto?”.Penso di sì, perché i due hanno caratteristiche simili. Un giocatore che in questi anni ho affrontato da avversario e ha sempre mostrato qualità, quantità. Forte sui calci piazzati ed era nella mia testa da tempo”.
Queste le parole pronunciate oggi da Simone Inzaghi, nuovo allenatore dell'Inter, a proposito di Calhanoglu. Il turco è stato scelto in seguito a quanto accaduto a Christian Eriksen, e nel giro di un paio di giorni la trattativa è stata chiusa. L'Inter ora è pronta a godersi il centrocampista turco. Si tratta, come ha detto lo stesso allenatore in conferenza, di un giocatore che ha espresso sempre una grande qualità. Mezz'ala/trequartista con i piedi buoni, abile nei calci di punizione e con ottime capacità balistiche. Al Milan ha collezionato 135 presenze e 22 reti. 17 in 79 match nella sua precedente esperienza in Germania con la maglia del Bayer Leverkusen.
Una dote molto importante che ha esibito nella sua esperienza italiana è stata la duttilità. A fasi alterne è stato impiegato come esterno d'attacco, trequartista dietro le punte e centrocampista nella linea mediana a 3. La costante in qualsiasi posizione è la capacità di creare superiorità numerica in mezzo al campo grazia al suo guizzo. Fantasia e giocate imprevedibili al servizio di Inzaghi quindi, pronto a fare del turco il suo nuovo Luis Alberto.