Inter, Steven Zhang ha parlato: il destino è segnato

C'è bisogno di un'ampia plusvalenza alla fine di questo calciomercatoMa vogliamo mantenere molto competitiva la squadra per permetterle di far bene in Champions e ovviamente riconquistarla il prossimo anno perché vogliamo stabilmente stare tra i grandi club europei. Scudetto? Non è facile. Sei sette club sognano di vincerlo ogni anno, poi la realtà è diversa. Godiamoci quello conquistato”.

Il presidente dell'Inter, Steven Zhang, tramite le colonne della Gazzetta dello Sport di oggi (domenica 6 giugno, ndr) fa chiarezza sul futuro prossimo del club. Dopo una prima lettura, concordiamo con il parere espresso da Fabrizio Biasin sul suo profilo Twitter: “L'intervista è una sorpresa solo per chi negli ultimi 12 mesi ha vissuto su Plutone“. Perché? Perché i problemi economici del club nerazzurro sono, da settimane, sotto gli occhi di tutti. Nei giorni scorsi è stato ufficializzato l'accordo con il fondo americano Oaktree per 275 milioni. “Sono stati mesi difficili per l'Inter come per tutti i top club, la pandemia ha colpito duramente il calcio. L'Inter è stata tra le più penalizzate dalla chiusura degli stadi, visto che – ha sapientemente analizzato Marco Bellinazzo de Il Sole 24 Ore – San Siro avrebbe fruttato tra i 70 e gli 80 milioni”. E quindi? Bellinazzo ha più volte spiegato che “circa 240 milioni di Oaktree finiranno nelle casse del club nerazzurro, in più tranche, per far fronte alle necessità finanziarie di quest'anno e a quelle del prossimo. Si tratta di un finanziamento che lascia intatto l'attuale assetto societario. Suning resta quindi azionista di maggioranza. Il finanziamento dovrà essere restituito in tre anni e le quote del club restano in pegno al soggetto che erogherà questo prestito. Ma ora Suning, che dovrà pagare il capitale più gli interessi, si trova in una situazione più serena. Anche perché l'interesse non era mai stato quello di cedere il club, a maggior ragione dopo i risultati sportivi ottenuti”.

Ecco.

Queste parole ci aiutano meglio a comprendere un passaggio dell'intervista di oggi di Zhang: “C'è bisogno di un'ampia plusvalenza alla fine di questo calciomercato“. Che cos'è una plusvalenza? “Un incremento di valore, la differenza positiva fra due valori dello stesso bene riferiti a momenti diversi”. Quindi? Quindi almeno uno dei grandi protagonisti del 19esimo Scudetto dovrà essere ceduto. Questo, però, già si sapeva. Chi è l'indiziato numero uno? Achraf Hakimi. Per lui si vocifera di un'offerta di poco meno di 60 milioni del PSG che, però, è stata rifiutata perché considerata inadeguata. Non vanno poi dimenticate le parole di ieri (sabato 5 giugno, ndr) pronunciate in esclusiva a Interdipendenza da Luigi Garlando (Gazzetta dello Sport): “L’emergenza economica dell’Inter può mettere a rischio un giocatore come Nicolò Barella. Per questo oggi non scommetterei sulla sua permanenza“. Insomma: l'Inter ha bisogno di quella “ampia plusvalenza” ma non è con l'acqua alla gola, il coltello dalla parte del manico ce l'ha ancora l'amministratore delegato Giuseppe Marotta che, oggi più che mai, è il punto di riferimento (e sicurezza) per il calciomercato. Quindi? Anche se il cielo sembra sempre più scuro, dobbiamo continuare ad avere fiducia. 

Non va infatti dimenticato un altro aspetto. In due anni, non in un decennio, l'Inter ha acquistato Bastoni, Barella, Eriksen, Lukaku, Sanchez e proprio Hakimi. Suning ha sempre parlato poco ma ha sempre posto obiettivi chiari e poi centrati. Alcuni esempi? “Torneremo in Champions”, fatto con Luciano Spalletti al timone. E ancora “Torneremo a vincere”, fatto con Antonio Conte quest'anno e lo Scudetto dei 91 punti. Nel frattempo, però, è cambiato il mondo. La pandemia, come più volte abbiamo ripetuto, ha stravolto le economie mondiali. Ha dunque ragione il giornalista Stefano Bellentani quando, stamattina, su Twitter ha scritto: “I passaggi chiave per me sono quelli in cui Zhang dice che vuole andare più avanti in Europa (ma non ne parla nessuno, guarda caso) e che bisogna arrivare in CL (lo disse Galliani anni fa, “più importante tra le prime quattro che primo”), per me è infelice e ne parlano tutti”.

Tradotto: Zhang ha parlato nel 'politichese' caro alla vecchia Democrazia Cristiana. Ma ha comunque fissato un obiettivo chiaro: “Vogliamo mantenere molto competitiva la squadra per permetterle di far bene in Champions e ovviamente riconquistarla il prossimo”. Il destino è dunque segnato. Non è da Eldorado – non arriveranno Kylian Mbappé o Virgil van Dijk – ma non è neanche così catastrofico come qualcuno vuole invece dipingerlo