Non un momento felice questo per l’Inter e per il tecnico Luciano Spalletti, che dopo l’eliminazione dalla Champions hanno dovuto metabolizzare anche quella dalla Coppa Italia. In questo periodo molte sono state le voci riguardanti la volontà di diversi giocatori di lasciare Milano. Dulcis in fundo c’è stata anche la gita di Conte sotto la sede nerazzurra.
Un marasma dunque che ha portato confusione e ha destabilizzato l’ambiente. Per questo Suning ha voluto un incontro volto a chiarire la situazione e a trovare il bandolo della matassa. La Gazzetta dello Sport ha raccontato, nell’edizione odierna, cosa è emerso dal suddetto meeting.
“Una chiacchierata serena avvenuta alla fine di una serata iniziata male ma che poteva anche finire diversamente, ma che poi ha portato all’eliminazione. La squadra è questa, al netto degli infortuni, squalifiche e prevedibili cali di forma. Il mercato poi ha contribuito a destabilizzare la concentrazione di qualche giocatore che ora andrà rivitalizzato.”
La scelta quindi è ora quella di proteggere la squadra e l’allenatore. Fare scudo quindi intorno a chi non dovrà mancare i prossimi obiettivi, ossia l’Europa League e l’accesso in Champions. Ciò che allarma in questo momento è la crisi di gioco.
Spalletti dovrà fare di tutto per riportare la squadra tra le prime quattro. Qualora ciò non dovesse avvenire la società cambierà il suo condottiero. In questo caso Conte è il preferito di Suning, mentre restano indietro Mourinho e Simeone, che sta per rinnovare con l’Atletico.